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Attualità | 30 settembre 2020, 18:22

Polizia Municipale: 116 candidati da tutta Italia per 11 posti in Granda

Arrivano anche da Campania, Sicilia e Puglia gli esaminandi al concorso organizzato dal Comune di Bra, l’Unione Alta Langa, l’Unione Langa del Barolo e i Comuni di Corneliano, Dogliani e Mondovì

Polizia Municipale: 116 candidati da tutta Italia per 11 posti in Granda

Sono ben 116 e provengono da tutta Italia – anche da Campania, Puglia e Sicilia – i candidati che oggi, mercoledì 29 settembre, sono giunti a Bra per affrontare la prima prova scritta del concorso per la selezione di 11 agenti di Polizia Municipale, concorso che il Comune della Zizzola ha bandito congiuntamente alle amministrazioni municipali di Corneliano d’Alba, Dogliani e Mondovì, a quella dell’Unione di Comuni “Colline di Langa e del Barolo” e a quella dell’Unione Montana “Alta Langa”.

Questa mattina gli esaminandi – età massima di 38 anni, muniti di diploma di scuola superiore e di patente A e B – si sono ritrovati presso l’Auditorium Polifunzionale "Arpino", sede di una prova scritta organizzata in due turni distinti anche in ragione dell’alto numero di partecipanti. Una prima scrematura alla quale seguirà un secondo esame scritto, una prova pratica e un colloquio orale.

Un percorso al termine del quale gli undici fortunati vincitori si saranno guadagnati l’accesso agli undici posti disponibili presso i sette enti locali coinvolti (tre posti a Bra, altrettanti presso l’Unione Montana Alta Langa, uno ciascuno per gli altri cinque enti locali coinvolti), ovviamente dopo aver superato i tre mesi del corso regionale previsto dal Corpo.

Così facendo, insieme alla divisa, si assicureranno un contratto di assunzione che prevede all’ingresso uno stipendio lordo di poco superiore ai 20mila euro, oltre alla tredicesima (1.700 euro) e a circa 2mila euro annui di altre indennità.

Nel caso braidese andranno a rinforzare le fila di una Polizia Locale il cui organico – complici le misure di blocco del "turn over" attuate a partire dagli anni Duemila – negli anni si è ridotto agli attuali venti agenti, compreso il comandante.

Un numero divenuto col tempo sempre più inadeguato anche alla luce dell’accresciuto numero di adempimenti cui la Municipale è stata intanto chiamata. Da quelle, per citarne due, relative alla ricognizione degli incidenti registrati sul territorio cittadino – triplicati nel giro di un ventennio, con pratiche rese più articolate dalla normativa sull’omicidio e le lesioni stradali – a quelle derivate dalla soppressione del Tribunale di Alba, che hanno caricato il Comando braidese di nuovi e diversi oneri amministrativi e burocratici, svolti anche per conto delle altre forze dell’ordine cittadine.

Ezio Massucco

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