Attualità - 31 marzo 2021, 11:34

"Dopo Pasqua vogliamo tornare in classe": studenti e prof manifestano davanti al liceo artistico di Cuneo

A distanza, stanno facendo lezione seduti a terra davanti al loro istituto. Un professore, durante l'ora buca, ha attraversato la strada, avanti e indietro, per fermare le auto, perché tutti vedessero la protesta e leggessero i cartelli

"Dopo Pasqua vogliamo tornare in classe": studenti e prof manifestano davanti al liceo artistico di Cuneo

Aumentano di giorno in giorno gli studenti del liceo artistico di Cuneo che fanno la didattica a distanza davanti all'istituto. Seduti a terra, con pc, tablet o smartphone, seguono le lezioni così. Stamattina sono una trentina almeno, distanziati, con il gel disinfettante a disposizione. Una mamma ha da poco portato qualcosa da mangiare, perché li appoggia.

Andrea Olla, studente di quarta superiore: "Manifestiamo per un rientro il prima possibile, al 50%. Non chiediamo altro. Abbiamo materie pratiche che non possono essere fatte a distanza e stiamo perdendo tutta la parte progettuale della scuola".

Ci sono anche diversi insegnanti dalla loro parte. Un docente, durante la sua ora buca, stamattina ha attraversato la strada, sulle strisce, avanti e indietro, per fermare le macchine in transito e far notare la protesta dei ragazzi. 

La richiesta è sempre la stessa. Tornare in aula. A turno, al 50%. Ma stop alla dad, che per gli studenti delle superiori prosegue ormai da un anno, quasi ininterrottamente.

Dal 6 di aprile, dopo le vacanze di Pasqua, torneranno sui banchi gli studenti più piccoli, fino alla prima media. Per tutti gli altri la scuola ripartirà da dietro uno schermo. Ma loro non ci stanno più.

Si discute da mesi su quanto, effettivamente, la scuola sia fonte di contagi e di diffusione del virus. I pareri sono discordanti. Sono stati fatti ingenti investimenti sui trasporti, era stato deciso un ritorno in classe al 50%, durato però poche settimane. Così come si era tentato di organizzare un servizio di sorveglianza alle fermate dei bus, per vigilare sul rispetto delle regole. La cosa non è mai partita.

L'unica soluzione, sempre, per gli studenti più grandi, è stata la didattica a distanza.

Da mesi, ormai, protesta Sara Masoero, la prof di Arte del liceo scientifico di Cuneo. A volte da sola, altre con qualche studente. Adesso la protesta si sta allargando. Ed è sempre più attivo il movimento cuneese "Scuole aperte", che chiede a gran voce il ritorno in classe per tutti, comprese le superiori.

Per il momento gli studenti dell'artistico hanno ottenuto di poter tornare a scuola almeno per le attività laboratoriali, fondamentali nel loro percorso curriculare. Dal 12 di aprile. Ma a loro non basta: ciò che chiedono è di tornare a fare lezione in presenza.

barbara simonelli

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