Attualità - 22 aprile 2021, 20:48

Festa della Liberazione a Dronero, il sindaco: "Doveroso non dimenticare, perché quell'orrore non si ripeta"

Recentemente il restauro del Monumento alla Resistenza situato in Piazza Scaglione: interrati all’interno dell’aiuola due cippi, che in questi giorni verranno posizionati di fronte al memoriale

Festa della Liberazione a Dronero, il sindaco: "Doveroso non dimenticare, perché quell'orrore non si ripeta"

“Mi dispiace veramente tanto celebrare così questa ricorrenza, nell’ultimo anno del mio mandato. Un momento dove ancora la pandemia non è stata debellata e dove tante sono le restrizioni anche per organizzare celebrazioni. Per quanto riguarda la memoria storica, ho sempre creduto che, oltre alle parole, essa si dovesse tener viva attraverso i fatti. Negli anni mi sono impegnato affinché fosse davvero così. È doveroso non dimenticare, fare in modo che quell’orrore non si ripeta”.

Ci tiene Livio Acchiardi, sindaco di Dronero, a ricordare la giornata del 25 aprile. Dronero è anche racconto, quel racconto. Negli anni, per tenere viva la memoria storica, molti i progetti attuati.

“Sentieri dei partigiani” pensato per le scuole. Accompagnare i giovani, con l’augurio che quei fatti venissero anche studiati in aula, nei luoghi della città e dei paesi limitrofi a ricordo imperituro delle tragedie accadute. Un’iniziativa pensata non soltanto per far conoscere ma, attraverso il riscontro concreto, per stimolare nelle nuove generazioni profonde riflessioni.

L’adesione poi al progetto Interreg “La Memoria delle Alpi” che, in collegamento con i rifugi d’oltralpe sul versante francese e facendo con essi rete, ha portato a ricevere un importante finanziamento. Grazie ad esso, il poter progettare ed attuare la ristrutturazione del Rifugio Margherita (2° divisione Giustizia e Libertà) e quello della 104° Brigata Garibaldi a Sant’Anna di Roccabruna.

Negli anni, inoltre, anche restauri conservativi delle lapidi di tutti i caduti, Prima e Seconda Guerra Mondiale. Una posa posta all’ingresso del Municipio, in memoria del 2 gennaio 1944 quando furono deportati il sindaco Allemandi e l’intera giunta al campo di concentramento di Mauthausen.

Recentemente, all’interno del progetto di riqualificazione urbana, il provvedere al restauro del Monumento alla Resistenza situato in Piazza Scaglione. Posizionato nuovo all’interno del Monumento un fascio di luce tricolore: ogni sera si accende, alternandosi ad una luce bianca, e simboleggiando la costanza del ricordo.

Ora il Monumento pare completato. Interrati però all’interno dell’aiuola, sono stati rinvenuti due cippi: uno appartenente alla 104° Brigata Garibaldi ed uno alla 2° divisione Giustizia e Libertà. Restaurati, proprio in questi giorni verranno posizionati.

 

Beatrice Condorelli

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