Autunno, da sempre tempo di sagre, mai come in quest’anno in cui si recuperano le edizioni cancellate dalla pandemia: tartufi, castagne, uva e vino, formaggi, dolci e, naturalmente, cioccolato, re mai spodestato, che in autunno sfodera i suoi colori e sapori più ammalianti.
La 27esima edizione di Eurochocolate, che si terrà dal 15 al 24 Ottobre 2021, si trasferisce al centro fieristico di Umbriafiere, a Bastia Umbra. Il centro storico di Perugia comunque ospiterà un evento simbolico in Piazza IV Novembre, a testimoniare il legame con la città che ogni anno a ottobre si trasforma nella Capitale del Cioccolato.
Intanto i nostri maestri pasticceri si fanno onore nel mondo.
Lione, 25 settembre: l’Italia vince la “Coupe du Monde de la Pãtisserie”. Al secondo posto il Giappone, al terzo la Francia. Tema unico per tutte le undici squadre partecipanti: “Tutta l’arte è imitazione della natura”.
La sfida consisteva nel realizzare un dessert al cioccolato da condividere (“Pure Origine” Valrhona), una torta gelato, un dessert da ristorante, una scultura di zucchero e cioccolato.
L'arena del Sirah di Lione va in visibilio, mentre l'inno di Mameli accompagna sul podio la squadra italiana, formata da Andrea Restuccia, Massimo Pica e Lorenzo Puca e coordinata dal presidente del Club Italia Alessandro Dalmasso, della Pasticceria Dalmasso che ha sede a Rivoli e ad Avigliana. Nel team anche due gemelli cuneesi nel ruolo di assistenti, Lorenzo e Matteo Marchisio.
Il dessert al cioccolato dei nostri campioni era formato da più strati di pasta frolla aromatizzata con vaniglia e arancia, arricchita da una crema pasticcera e pan di Spagna al cioccolato, crema diplomatica alla vaniglia, gelatina di frutti esotici, profumata con arance Tarocco di Sicilia e un diplomatico al cioccolato con salsa colante.
Il dolce, alto ben 165 centimetri, è una vera e propria scultura di fiori e insetti di cioccolato.
Un capolavoro di surrealismo per sottolineare l'importanza dell'ecosistema: tra fiori e foglie una formica gigante a cavallo di una lumaca, un’altra che raccoglie il miele dall’alveare su cui trionfa una grande ape.





