Lo scorso 25 febbraio davamo una bellissima notizia: la vittoria della Cuneo-Ventimiglia-Nizza, Luogo del Cuore FAI 2020.
Una vittoria che si è concretizzata in un premio da 50mila euro a cui vanno aggiunti altri 5mila euro per l'enorme numero di preferenze ottenute, 75.586, raccolte nelle scuole e tramite i banchetti allestiti con cadenza quasi settimanale a Cuneo e provincia.
Una goccia nel mare, quella cifra, per il rilancio della ferrovia, a maggior ragione dopo i danni causati dalla tempesta Alex. Non solo. Per la prima volta nella storia del progetto, a vincere non è stato un palazzo o un bene, ma una ferrovia. Quali sono gli interlocutori? RFI, la Regione. Come a dire, tutti e nessuno.
E oggi, a distanza di mesi, a Cuneo si è cercato di fare il punto della situazione. Per capire come utilizzare quei soldi e come muoversi per un concreto rilancio della linea, depotenziata e sacrificata anno dopo anno, a partire dalla drammatica riduzione delle corse.
A Cuneo, questa mattina, era presente la responsabile nazionale del progetto Luoghi del Cuore, Federica Armiraglio. Con Roberto Audisio, presidente del FAI di Cuneo, la Armiraglio ha incontrato tutti i soggetti che hanno interesse a rilanciare la linea concretamente. Dai sindaci della Valle al Comitato per la difesa delle ferrovie locali, che non ha mai smesso di credere nella straordinaria ricchezza e nelle potenzialità della linea, manifestando, organizzando iniziative e coinvolgendo enti ed istituzioni.
Nei giorni scorsi la Armiraglio ha fatto un sopralluogo lungo parte della linea, per rendersi conto personalmente della situazione. Ha incontrato anche molti abitamti del territorio, che hanno espresso un amore e un affezione incredibili per quella ferrovia, indispensabile per la valle Vermenagna e per il collegamento, mai come adesso che non c'è più la strada, con la Francia e la Liguria.
La vittoria del concorso del FAI ha significato visibilità nazionale. Ma non è abbastanza. Serve che a crederci sia tutto il territorio. E che ci creda la politica. La Regione, interlocutore di RFI.
Ma la situazione è complicata: due Stati, una convenzione ferma da decenni (1970), un numero di corse e un tempo di percorrenza che la rendono davvero poco appetibile.
Dal prossimo mese è prevista la riapertura della linea Breil-Ventimiglia, chiusa ormai da più di un anno. Ma certo impensierisce la notizia che nel 2024 la diramazione Breil-Nizza chiuderà per almeno 12 mesi per lavori necessari al mantenimento della tratta, un cantiere da 50 milioni stanziati dalla regione Paca. Sncf ha già previsto l'introduzione di bus sostitutivi nella tratta Drap-Nizza, dove lo stop sarà del tutto inevitabile.





