Sanità - 06 agosto 2022, 13:13

Il nuovo ospedale di Cuneo realizzato da un partenariato pubblico-privato?

Il progetto arriva dalla Inc, società del gruppo Fininc, cui fanno capo le attività del narzolese Matterino Dogliani. Si attende il vaglio di Regione, azienda ospedaliera e Ministero della Salute. La sindaca Manassero ieri ha incontrato Icardi: “Non appena il progetto sarà disponibile al pubblico, chiederemo alla Regione di esporlo in Consiglio”

La sindaca di Cuneo Patrizia Manassero

La sindaca di Cuneo Patrizia Manassero

Lo ha annunciato un articolo dello Spiffero pubblicato stamattina: “Sarà un privato e non, come ipotizzato da tempo, l’Inail a costruire il nuovo ospedale di Cuneo. Lo farà con la modalità del partenariato pubblico-privato, introitando dall’Aso della Granda un canone annuale che non comprende solo le spese di progettazione e realizzazione, ma anche una parte di quelle di gestione come nel caso dell’approvvigionamento energetico. Le probabilità che sia questa la strada, deviando da quella iniziale ipotizzata con l’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro, sono prossime alla certezza”.

Il progetto arriva dalla Inc, società del gruppo Fininc, la holding torinese cui fanno capo le attività del narzolese Matterino Dogliani, tra i due gruppi rimasti in lizza per la realizzazione del Parco della Salute di Torino.

Una notizia che non è nuova – commenta la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero -: si tratta di un passo da parte di un'azienda privata che rientra tra gli strumenti che il codice degli appalti mette a disposizione del mercato. La possibilità era emersa tra le righe al convegno organizzato dalla Cisl a inizio luglio su 'Sanità e assistenza. Quale futuro per il territorio cuneese' presso il Palazzo della Provincia”.

La proposta di partenariato pubblico-privato sarebbe subentrata negli ultimi mesi e avrebbe già avuto un giudizio positivo da parte della Regione insieme a Ires Piemonte. Ora si attende il vaglio da parte dell'Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo e anche da parte del Ministero della Salute. Qualora arrivasse un parere positivo da entrambi, si aprirebbe immediatamente una gara sul progetto del privato che, a quel punto, verrebbe dichiarato di pubblico interesse. Una gara che potrebbe essere vinta dal proponente, chiaramente avvantaggiato dall'aver fatto il progetto, o anche da altri. Le tempistiche: 6 anni dalla partenza della gara, se tutto fila liscio. Il codice degli appalti è molto stringente e pare che anche le valutazioni sul progetto di Inc potrebbero arrivare già entro fine anno.

Proprio ieri, venerdì 5 agosto, la sindaca Manassero ha incontrato l'assessore regionale Icardi sulla questione: “Abbiamo parlato dello stato dei lavori e della progettazione. Allo stato attuale non posso dare giudizi. Essendo un meccanismo nuovo, il proponente privato ha diritto alla tutela del suo progetto che eventualmente verrà messo a gara. Non appena il progetto sarà disponibile al pubblico, noi chiederemo alla Regione di esporlo in Consiglio. Ritengo che la trasparenza sui numeri e sui dati sia necessaria e indispensabile per poter esprimere un parere. Parliamo di una infrastruttura sensibile su cui vogliamo la migliore attenzione”.

Cristina Mazzariello

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

SU