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Attualità | 23 settembre 2022, 19:07

Eataly passa di mano: la famiglia Farinetti cede il controllo del gruppo al socio Andrea Bonomi

Con un aumento di capitale da 200 milioni di euro e l’acquisto di quote per altri 140 milioni la Investindustrial sale al 52% del capitale. Passo indietro anche per i soci albesi Miroglio-Baffigo

Oscar Farinetti compirà 68 anni domani, 24 settembre. Ex patron di Unieuro, nel 2003 fondò Eataly col primo punto vendita al Lingotto di Torino

Oscar Farinetti compirà 68 anni domani, 24 settembre. Ex patron di Unieuro, nel 2003 fondò Eataly col primo punto vendita al Lingotto di Torino

«L'aumento di capitale è volto a supportare la crescita di Eataly in Italia e nel mondo, tramite l'espansione dei 'flagship stores' su scala globale e tramite lo sviluppo di nuovi formati, e ad acquistare il restante 40% del business di Eataly negli Stati Uniti».

Così si legge in una nota diramata dal gruppo degli "alti cibi" fondato nel 2003 da Oscar Farinetti e che in questi giorni ha ufficializzato il passaggio di mano del pacchetto azionario di controllo della società con sede a Monticello d'Alba dalle mani dalla famiglia dell’imprenditore albese, già patron di Unieuro, a quelle del socio Andrea Bonomi.

Con un’iniezione di liquidità da 340 milioni di euro (140 dei quali destinate all’acquisto di azioni e gli altri 200 a sostenere un aumento di capitale volto a ridurre l'esposizione debitoria del gruppo e a sostenerne la crescita) Bonomi e la sua Investindustrial si assicureranno così il 52% delle azioni del gruppo.

A cedere una parte delle loro quote sono la Eatinvest della famiglia Farinetti e la famiglia Baffigo/Miroglio, eredi del gruppo tessile albese. Il terzo socio, che con loro deterrà il restante 48% del capitale, è la Clubitaly di Tamburi Investment Partners, che non ha invece ceduto le proprie azioni, finora pari al 20% del capitale. C’è attesa per conoscere il nome del nuovo amministratore delegato, destinato a succedere a Nicola Farinetti, figlio di Oscar e da alcuni anni al comando della società, che fu guidata anche dall'ex ad di Luxottica Andrea Guerra.

Eataly fattura circa 600 milioni di euro (dato atteso per il 2022) e, tra ristoranti e negozi, è presente in 15 Paesi tra cui Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Giappone e Brasile, con 44 strutture di vendita e ristoranti dedicati alla diffusione del cibo e delle bevande italiane di eccellenza.

Livio Oggero

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