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Economia | 31 ottobre 2023, 17:21

Egea, il dado è tratto: matrimonio con Iren per portare il gruppo di Alba fuori dalla crisi

Oggi la deliberazione del consiglio di gestione della multiservizi langarola. Il colosso dell’energia con radici a Torino preferito a Thaleia, la società controllata dal fondo Usa Davidson Kempner

La sede albese del Gruppo Egea

La sede albese del Gruppo Egea

Una nota stringata, poche righe, per confermare quanto era nell’aria ormai da alcune settimane. Sarà Iren, gruppo erede delle municipalizzate di Torino, Genova, Reggio Emilia, Parma e Piacenza, a rilevare il pacchetto di maggioranza del Gruppo Egea, portando nelle casse della multiservizi langarola le risorse finanziarie di cui la stessa necessita per uscire dalla crisi di liquidità in cui versa da diversi mesi.   

Attesa per oggi, martedì 31 dicembre, la decisione è arrivata puntuale grazie alla deliberazione assunta dal Consiglio di Gestione del gruppo, riunitosi nel pomeriggio alla presenza del Consiglio di Sorveglianza

Esaminate le due offerte vincolanti ricevute entro il nuovo termine fissato allo scorso venerdì 27 ottobre, l’organismo da alcune settimane guidato dall’ingegner Paolo Pietrogrande ha quindi deciso di dare corso alla proposta avanzata da Iren, già giudicata "preferita" nelle scorse settimane, in occasione della prima scadenza di presentazione di fine settembre.  

"A stretto giro – ha fatto sapere oggi il gruppo di Alba –, prenderanno il via i tavoli di lavoro tra Egea e Iren con l’obiettivo di addivenire, nei tempi tecnici necessari, alla conclusione dell’operazione, nelle forme che risulteranno più idonee all’esito della composizione negoziata della crisi, avviata nel giugno scorso". 

I termini economici dell’offerta di Iren non sono ancora noti. Lo scorso 21 settembre lo stesso gruppo ne aveva accompagnato la presentazione descrivendola come appoggiata "su un solido piano economico e industriale finalizzato alla crescita e allo sviluppo degli asset Egea oggetto della procedura, che prevede l’integrazione di Egea nel modello operativo del Gruppo Iren. Tale modello – si aggiungeva – è storicamente caratterizzato dalla valorizzazione delle risorse delle società acquisite, da uno stretto coinvolgimento dei fornitori e dei partner, dall’attenzione verso le comunità e dalla capacità di investimento sul territorio. L’operazione – si diceva ancora – è coerente con le linee strategiche presentate nel piano al 2030 del Gruppo Iren. Il piano di Iren per Egea è stato concepito in una prospettiva di medio-lungo termine facendo leva sull’esperienza nell’integrazione di nuove società nel portafoglio di business del Gruppo. Le sinergie che potranno essere conseguite nei servizi a rete e a libero mercato potranno essere destinate a un rilancio degli investimenti per creare nuove opportunità di sviluppo".

In un incontro tenuto nella scorsa settimana coi soci pubblici della multiservizi (il principale è il Comune di Alba con una partecipazione del 5,23%), il consulente incaricato della composizione negoziata della crisi, Roberto Ranalli, aveva quantificato in alcune centinaia di milioni di euro l’esposizione debitoria del gruppo di Alba. 

Redazione

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