È scontro aperto tra opposizione e maggioranza a Ceva sulla questione donazioni per la Fondazione Ospedali che, come illustrato la scorsa settimana, ha acquistato quattro ecografi e un impedenziometro segmentale, con i soldi ricevuti dall'amministrazione cebana (15mila euro) e monregalese (100mila).
Dopo una prima richiesta di chiarimento, presentata dalla minoranza cebana nelle scorse settimane, i consiglieri Vincenzo Bezzone, Paolo Marsilio e Cinzia Gallo tornano sul tema e scrivono: "Bocciata la proposta per garantire trasparenza e risorse certe – l’Amministrazione perde un’occasione di concretezza. Esprimiamo profonda delusione per la mancata approvazione, da parte del Consiglio Comunale, della proposta di delibera volta a vincolare il contributo comunale di 15mila euro al presidio ospedaliero di Ceva, garantendo trasparenza, tracciabilità e tempi certi di erogazione.
La proposta, presentata lo scorso 25 settembre, nasceva da un principio semplice e condivisibile: assicurare che ogni euro dei cittadini cebani fosse destinato in modo chiaro e verificabile al potenziamento del nostro ospedale, senza dispersioni né ambiguità".
"Nonostante le dichiarazioni pubbliche dell’Amministrazione sul sostegno alla sanità locale e sulla collaborazione con il nosocomio di Mondovì - scrivono i consiglieri -, la maggioranza ha scelto di non approvare un atto che avrebbe dato coerenza e concretezza a quelle parole. Abbiamo chiesto solo chiarezza e garanzie — non ostacoli — perché parliamo di risorse pubbliche, di salute e di fiducia. È incomprensibile che si rinunci a un impegno così semplice e giusto”.
La proposta - aggiungono - prevedeva quattro punti chiave: destinazione vincolata dell’intera somma di 15mila a servizi e attrezzature per il presidio di Ceva; erogazione trasparente attraverso la Fondazione Ospedali di Ceva e Mondovì, con clausola vincolata a Ceva; copertura finanziaria garantita e immediata operatività e tempistiche certe, con erogazione entro il 31 dicembre 2025.
“La collaborazione con Mondovì è un valore, ma non può significare perdere di vista le esigenze specifiche di Ceva - concludono i consiglieri -. Abbiamo chiesto un atto concreto per dare un segnale di responsabilità alla cittadinanza, ma la maggioranza con il sindaco Mottinelli hanno preferito mantenere un quadro vago e privo di impegni reali. Restiamo a disposizione per collaborare in ogni iniziativa seria e verificabile a sostegno del nostro ospedale,” concludono i Consiglieri. “Ma continueremo anche a vigilare affinché le risorse pubbliche non diventino strumenti di propaganda, bensì investimenti veri per la salute dei cebani.”
La replica del sindaco, Fabio Mottinelli, non si è fatta atrendere.
"Abbiamo destinato 15 mila euro per la Fondazione che sostiene i nostri Ospedali. Come è già stato illustrato in modo crediamo esauriente e chiaro nella conferenza stampa di lunedì, l’ecografo che arriverà all'Ospedale di Ceva, per la precisione al reparto di Medicina, ha un costo superiore a 15 mila euro: grazie ai fondi conferiti attraverso la Fondazione, il presidio di Ceva avrà così un macchinario all'avanguardia per la radiodiagnostica - dice il primo cittadino -. La minoranza ha sollevato una polemica così negativa e priva di fondamento da trovare addirittura diviso lo stesso gruppo consigliare dell'ex sindaco che la ha sollevata. Lo ha fatto con un nuovo comunicato stampa che segue la bocciatura ad un ordine del giorno che riteniamo totalmente non condivisibile tanto nella forma, quanto nel merito. Non condivisibile nella forma, perché riteniamo vergognoso cercare questo tipo di visibilità facendo polemiche sulla beneficenza. Non condivisibile nel merito perché grazie alle donazioni dei Comuni di Ceva e Mondovì sono stati raccolti 115 mila euro per acquistare attrezzature in favore delle persone che usufruiranno anche del nostro Ospedale".
"Parte dell'opposizione - chiosa Mottinelli - è scaduta nelle polemiche fini a sé stesse cercando di travisare pesantemente la realtà, su un argomento - la salute dei cittadini – che è un diritto per il quale tutti noi dovremmo prodigarci. Perché fare politica e fare amministrazione significa prendersi cura della comunità mettendo gli interessi di tutti, al di sopra degli individualismi. Gettare ombre su questo stanziamento assolutamente lineare e trasparente significa inoltre dubitare dell'operato e della buona fede della Fondazione e degli imprenditori cebani che ne fanno parte.
Accogliamo quindi chi offre un atteggiamento serio e collaborativo, respingiamo chi la butta sempre in caciara: per noi il benessere della collettività verrà sempre prima delle logiche personali e partitiche. Siamo sicuri che i cittadini cebani hanno apprezzato questo gesto che rappresenta un valido aiuto per chi avrà necessità di usufruire dei servizi ospedalieri".





