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Attualità | 20 ottobre 2025, 13:06

Donate nuove attrezzature per gli ospedali di Ceva e Mondovì. Il direttore generale Asl Guerra : "Il modello Cuneo è sano, fatto di persone che lavorano"

Acquistati quattro ecografi e un impedenziometro grazie all'operato della Fondazione Ospedali attraverso i contributi messi a disposizione dai rispettivi Comuni. La presentazione oggi con i vertici dell'Azienda Sanitaria Locale che ha respinto con forza gli attacchi ricevuti nelle scorse settimane in merito al sistema delle prenotazioni

Sono cinque le apparecchiature di ultima generazione acquistate per gli ospedali di Mondovì e Ceva, grazie alla donazione che i rispettivi Comuni hanno elargito in favore della Fondazione Ospedali

Questa mattina, lunedì 20 ottobre, i dettagli delle donazioni sono stati presentati nella sala del consiglio del municipio cebano, alla presenza delle amministrazioni comunali e dei dirigenti dell'AslCn1. 

Come riportavamo negli scorsi mesi il Comune di Ceva ha donato 15mila euro, attraverso una variazione di bilancio, rinunciando allo spettacolo pirotecnico in occasione della Mostra del Fungo. Da Mondovì sono arrivati, invece, 100mila euro, come annunciato lo scorso martedì 29 aprile, nel corso del consiglio comunale all'interno dei provvedimenti al bilancio di previsione 2025-2027.

Ringraziamenti e territorio gli argomenti al centro dell'incontro convocato stamane, proprio a voler ribadire la volontà di collaborare per il bene dei cittadini. 

“Abbiamo deciso di tagliare due annualità destinate ai fuochi d’artificio - ha detto il sindaco, Fabio Mottinelli - e destinare i fondi a favore  di un ente che opera in un ambito fondamentale e sensibile come quello della sanità, unendo il  Cebano al Monregalese per fare fronte comune, come territorio, alle difficoltà e alle necessità che presentano i presidi sanitari. Abbiamo scelto di 'tagliare' i fondi a un evento perché proprio nei momenti di spensieratezza dobbiamo rivolgere il nostro pensiero a chi sta male”.

“Questo intervento è l’esempio di quanto siamo vicini al territorio - ha aggiunto Franco Bosio, presidente del Comitato Sindaci del Distretto Socio-Sanitario Sud-Est -, le Città di Mondovì e Ceva sono molto attente a queste tematiche, dando sostegno all’assistenza territoriale, quindi grazie a tutti”.

“Insieme abbiamo superato gli aspetti che volevano Mondovì e Ceva divisi, ne è un esempio la Fondazione ospedali, con tutti gli imprenditori e gli enti che hanno scelto di farne parte. Così abbiamo intrapreso un percorso di confronto e condivisione -  il commento di Luca Robaldo, sindaco di Mondovì e presidente della Provincia -. La sanità deve restare pubblica ed è questo il messaggio che vorremmo trasmettere”.

Quest'ultimo aspetto è stato sottolineato anche dalla presidente della Fondazione ospedali, Mariangela Schellino: “Abbiamo un’ottima collaborazione con l’Asl e con i due comuni, che hanno trovato il modo di sostenere la Fondazione e i due ospedali, presidi preziosissimi per i nostri cittadini, non dobbiamo mai dimenticarlo”.

“Oggi siamo presenti in molti per evidenziare la vicinanza ai territori - ha concluso il direttore generale dell’AslCn1, Giuseppe Guerra, replicando alle critiche emerse nelle scorse settimane in merito al sistema di prenotazione -. Abbiamo ricevuto tanti attacchi come modello Cuneo, che per me invece è sano, fatto di persone che lavorano”.

Sono seguiti poi gli interventi dei dirigenti medici e amministrativi dell'AslCn1, Monica Rebora, Alessandro Rapa, Diego Poggio e Maurizio Ippoliti che hanno illustrato le attrezzature acquistate per i due ospedali e gli ultimi interventi in corso di realizzazione. 

LE DONAZIONI

Le nuove apparecchiature acquistate sono cinque: quattro ecografi e un impedenziometro. Tutte le nuove strumentazioni - come è stato evidenziato - sono dotate di carrello, quindi sono facilmente trasportabili e fruibili in più reparti. 

Nel caso degli ecografi, si tratta di apparecchiature con alta qualità di immagine e integrazione di moduli con l'Intelligenza Artificiale. Verranno impiegati in radiologia per patologie vascolari ed epatiche, per ecografie addominali, alla tiroide ed eco doppler, ma saranno anche utili per ecografie bed-side cioè esami diagnostici che potranno essere effettuati direttamente con il paziente a letto. Uno sarà poi destinato al pronto soccorso in modo da velocizzare i tempi di diagnosi e accorciare i tempi di attesa. 

La nuova strumentazione si completa con un impedenziometro segmentale, che sarà dedicato a patologie come obesità e malattie metaboliche.

Nel corso dell'incontro è stato anche anticipato il Piano direttorio redatto per l'ospedale di Ceva che vedrà lo spostamento della dialisi al piano terra e una maggiore compattazione del settore chirurgico per migliorare l'operatività tra blocco operatorio e day surgery. Il secondo piano della struttura rimarrà dedicato invece al settore riabilitativo che potrà essere potenziato.

Arianna Pronestì

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