*** Riceviamo e pubblichiamo ****
Il consigliere comunale Ugo Sturlese, nonostante i suoi 86 anni, ha trascorso il capodanno davanti al Comune di Cuneo in solidarietà coi «palestinesi».
Se la sua costanza è certamente ammirevole, assai meno lo è la sua causa. Il consigliere ha mosso a Israele alcune critiche, infondate e chimeriche, che meritano di essere confutate. In primo luogo, Israele non ha mai «negato il permesso di accesso a Gaza alle organizzazioni umanitarie».
Lo Stato ebraico ha agevolato l'ingresso di aiuti umanitari nella Striscia, le limitazioni temporanee riguardano esigenze di sicurezza specifiche, dato che Hamas ha precedentemente utilizzato organizzazioni umanitarie come copertura per attività terroristiche. In secondo luogo, Israele non ha riconosciuto lo Stato del Somaliland per «accogliere i palestinesi spinti a lasciare Gaza».
Non esiste alcun piano del genere, se non nella fantasia del consigliere Sturlese. Infine, non si può certo parlare di «indifferenza degli Stati occidentali», che sono attivamente coinvolti, anche se con approcci e priorità a volte divergenti. Basti pensare che l'UE ha mobilitato centinaia di milioni di euro in aiuti per Gaza.
L'associazione Italia-Israele di Cuneo è aperta al dibattito sul conflitto mediorientale, purché basato su fonti verificabili e sul riconoscimento della complessità della situazione, due elementi che sembrano mancare al discorso del consigliere.
Davide Cavaliere, presidente Associazione Italia-Israele di Cuneo





