Da sessant’anni Inalpi lavora il latte piemontese. Oggi quel latte diventa il punto di partenza per una nuova sfida: trasformare ricerca scientifica, nutrizione e innovazione in un modello industriale proiettato al futuro, segnando un passaggio decisivo: da azienda lattiero-casearia a piattaforma integrata dedicata alla valorizzazione del latte e delle sue componenti. Un percorso che prende forma attraverso la nascita della holding e lo sviluppo di realtà specializzate capaci di rispondere in modo sempre più mirato alle esigenze dei mercati e dell’innovazione di prodotto.
Il nuovo assetto rappresenta molto più di una semplice evoluzione organizzativa. È la traduzione concreta di una visione strategica che punta a trasformare il latte — materia prima centrale e distintiva dell’azienda — in un patrimonio di valore da sviluppare attraverso ricerca, scienza e tecnologia. In questo scenario si inserisce la nascita di InLife Science, il nuovo centro di ricerca e sviluppo di Inalpi Holding, annunciato nel maggio 2026 come uno dei pilastri del futuro del Gruppo.

[Lo stabilimento di Moretta]
La creazione di InLife Science conferma la volontà dell’azienda di accelerare il proprio percorso verso un modello industriale avanzato e sempre più orientato all’innovazione. La nuova realtà sarà sostenuta da un piano di investimenti pari a circa 30 milioni di euro nel quinquennio 2026-2030 e avrà il compito di guidare lo sviluppo scientifico e nutrizionale del Gruppo. L’obiettivo è costruire un ecosistema capace di coniugare qualità alimentare, benessere e ricerca applicata, rafforzando il posizionamento di Inalpi come interlocutore di riferimento in un mercato internazionale in continua trasformazione.
Parallelamente, le attività di laboratorio saranno affidate a WhiteLab, piattaforma italiana specializzata nei servizi di testing e compliance, presente capillarmente sul territorio nazionale con oltre trenta laboratori e circa novecento professionisti. L’accordo siglato il 5 maggio 2026 rappresenta un ulteriore tassello di una strategia che punta a sviluppare alimenti capaci non solo di nutrire, ma anche di contribuire al benessere delle persone e alla qualità della vita.
Questo nuovo capitolo coincide simbolicamente con il sessantesimo anniversario dell’azienda, celebrato nel corso di Tuttofood 2026, una delle più importanti manifestazioni fieristiche italiane dedicate al settore agroalimentare. Proprio in questa occasione Inalpi ha presentato il volume "Il percorso di un’idea", una pubblicazione che racconta la storia dell’azienda e, soprattutto, la direzione verso cui sta evolvendo.

[A Tuttofood l'evento per i 60 anni dell'azienda, alla presenza del ministro Lollobrigida]
Il libro mettendo in evidenza il filo conduttore che ha sempre caratterizzato Inalpi: il legame tra tradizione e innovazione. Non una semplice ricostruzione storica, ma un racconto che evidenzia come la cultura aziendale costruita nel tempo sia oggi la base per affrontare le sfide future. Temi come sostenibilità, filiera, sicurezza alimentare, qualità del prodotto, sviluppo organizzativo e sperimentazione scientifica diventano così elementi centrali di una strategia di lungo periodo.
A delineare con chiarezza questa visione è stato il presidente di Inalpi Holding, Ambrogio Invernizzi, che ha sottolineato come l’azienda stia evolvendo verso una vera e propria piattaforma nutrizionale europea fondata sulle proteine del latte. Una trasformazione che prende forma attraverso la nascita di nuove realtà come Inalpi Nutrition e InLife Science, ma anche grazie a una rete di collaborazioni scientifiche con importanti istituzioni piemontesi.
[Ambrogio Invernizzi, presidente di Inalpi Spa]
Tra queste figurano Ospedale Sant’Anna, Ospedale San Luigi Gonzaga, IMSTO Istituto Medicina Sportiva, Politecnico di Torino e Università degli Studi di Torino. Collaborazioni che contribuiscono alla costruzione di un sistema integrato basato sulla ricerca interdisciplinare, sulla sperimentazione e sul trasferimento di conoscenze scientifiche al settore alimentare.
In questo contesto, l’innovazione di prodotto diventa uno degli strumenti principali attraverso cui Inalpi intende affermare la propria identità. Il primo esempio concreto è rappresentato dal latte fermentato “Lacto Pro” arricchito con lattoferrina e dalla bevanda idratante “Inlytes” presentati durante Tuttofood. Prodotti che sintetizzano la direzione intrapresa dall’azienda: alimenti ad alto valore qualitativo, pensati per il benessere e per uno stile di vita più sano e consapevole.

L’internazionalizzazione rappresenta infatti uno dei cardini della strategia futura del Gruppo. Inalpi guarda a uno sviluppo globale mantenendo però salde le proprie radici territoriali e il rapporto con la filiera piemontese del latte, elemento che continua a rappresentare uno dei punti di forza dell’azienda.
Non a caso, durante la presentazione del libro nello stand Inalpi a Tuttofood — alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida, del presidente di Federalimentare Paolo Mascarino, del presidente di Coldiretti Ettore Prandini e dell’assessore regionale Paolo Bongioanni — è stato dato spazio anche al valore umano e professionale della filiera.
Un riconoscimento speciale è stato consegnato a Bartolomeo Bovetti per il contributo apportato alla crescita e alla valorizzazione della filiera del latte piemontese, mentre Davide Ostorero dell’Antica Corona Reale ha ricevuto il premio dedicato all’eccellenza nel servizio di sala e nell’ospitalità.
[Il riconoscimento a Bartolomeo Bovetti]
[La premiazione di Davide dell’Antica Corona Reale di Cervere]
Il percorso intrapreso da Inalpi mostra quindi la volontà di costruire un modello industriale evoluto, capace di unire tradizione produttiva, competenze scientifiche e visione internazionale. Una trasformazione che parte dal latte, cuore storico dell’azienda, ma che guarda oltre il settore lattiero-caseario tradizionale per sviluppare nuove applicazioni nutrizionali e nuove prospettive di crescita. Inalpi si propone così come un gruppo sempre più orientato alla ricerca e all’innovazione, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento europeo nel campo delle proteine del latte e dell’alimentazione funzionale.










