Politica - 26 giugno 2026, 11:53

Commissariato il Comune di Clavesana, il Prefetto nomina Francesco D'Angelo alla guida dell'ente

Viceprefetto in quiescenza adesso guiderà il Municipio dopo le dimissioni in blocco del vicesindaco Ballauri, dell'assessora Bracco e dei consiglieri Revelli, Fontana, Gallo e Valle

Commissariato il Comune di Clavesana, il Prefetto nomina Francesco D'Angelo alla guida dell'ente

Sarà Francesco D'Angelo, Viceprefetto in quiescenza, a prendere temporaneamente in mano le redini del Comune di Clavesana. La nomina è arrivata direttamente dal Prefetto di Cuneo per assicurare la normale prosecuzione dell'attività amministrativa ed evitare il blocco della macchina pubblica, a seguito del terremoto politico che ha investito l'ente.

Al neo Commissario sono stati conferiti pieni poteri: concentrerà infatti in sé le funzioni precedentemente in capo al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio Comunale, traghettando il paese fino a nuove consultazioni.

Il provvedimento d'urgenza si è reso necessario dopo il brusco stop dell'amministrazione guidata dal sindaco Bruno Terreno, eletto l'8 e 9 giugno 2024. Il meccanismo di scioglimento del Consiglio Comunale da parte del Presidente della Repubblica si è attivato lo scorso 24 giugno 2026, quando il protocollo dell'ente ha registrato le dimissioni contestuali di 6 dei 10 consiglieri assegnati all'assemblea. Un recesso in blocco che ha fatto scattare le procedure previste dall'articolo 141 del Testo Unico degli Enti Locali (D. Lgs. n. 267/2000), rendendo inevitabile il commissariamento. 

Mercoledì scorso infatti, il vicesindaco Livio Ballauri, l’assessora Simona Bracco, e i consiglieri Piero Revelli, capogruppo di maggioranza in Consiglio comunale, Walter Fontana, Alessandro Gallo e Giuseppe Valle, hanno protocollato in blocco le proprie dimissioni.

"Una decisione – hanno spiegato in una nota – "sofferta ma necessaria", che "nasce dalla mancanza di fiducia nei confronti dell’attuale conduzione amministrativa e da visioni diametralmente opposte su molti, troppi temi".

"Il nostro gruppo – hanno riferito – è sempre stato coeso e allineato su ciò che era nostra intenzione fare, e lo è tutt’ora, ma fin dall’inizio abbiamo dovuto fare i conti con alcune dinamiche interne abbastanza anomale". "Ci siamo impegnati nel tempo a cercare un dialogo costruttivo o ad assecondare, ma quando le scelte, o le decisioni, o le iniziative vengono influenzate dall’umore o da come tira il vento, abbiamo capito che il tempo non serve, quindi inutile continuare".

I consiglieri sembrano fare riferimento a una incompatibilità personale e a una situazione maturata nel tempo: "Il nostro problema è ben noto a tutto il paese e nei comuni limitrofi, ogni tentativo di cambiamento ci si è puntualmente ritorto contro e le innumerevoli richieste da parte dei nostri concittadini di 'fare qualcosa' non ha fatto altro che aumentare in noi un profondo senso di impotenza. È un atto compiuto nell’esclusivo interesse della comunità di Clavesana". Contattato dal nostro giornale, il primo cittadino ha preferito non commentare rimandando a una futura comunicazione le proprie valutazioni nel merito della decisione assunta dalla sua maggioranza. 

Bruno Terreno era già stato sindaco di Clavesana dal 2004 al 2009. Nel giugno di due anni fa era stato rieletto raccogliendo 298 voti, il 60,32% del totale, vincendo così la concorrenza dell’uscente Luigi Gallo, fermatosi a quota 196 preferenze. Adesso per l'ente si apre un nuovo capitolo, il commissariamento, scelta inevitabile per il Prefetto. 


 

An.Pa.

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