Attualità - 17 agosto 2026, 12:48

Cavallerleone, revocato il divieto di dare cibo ai gatti: riconosciuta la colonia di via Roma

Dopo l’intervento dell’Oipa e il confronto con il sindaco, il Comune ha annullato l’ordinanza di luglio e introdotto regole su alimentazione, cura e sanzioni per maltrattamenti.

L'area interessata

L'area interessata

L’intervento dell’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) e il confronto diretto con il sindaco di Cavallerleone, Marcellino Peretti, hanno portato a un risultato concreto per la tutela degli animali liberi sul territorio. 

Il Comune ha revocato la precedente ordinanza emanata lo scorso luglio, che vietava di lasciare cibo ai gatti, introdurre randagi da altri territori e spostare animali senza autorizzazione del Comune o dell’ASL (LEGGI QUI).

Allo stesso tempo, ha riconosciuto la colonia felina di via Roma 2, già esistente da tempo e accudita dai volontari. Ed è proprio la registrazione della colonia a essere indicata dal Comune come elemento che ha determinato la revoca della precedente ordinanza.

L’OIPA, intervenuta sulla questione con i propri volontari presenti sul territorio, ha incontrato il sindaco di Cavallerleone per rappresentare le criticità del provvedimento e chiedere una modifica sostanziale dell’ordinanza: non più un divieto generalizzato, ma regole su luoghi e orari di alimentazione, coinvolgendo ASL e referenti della colonia. 

“Siamo soddisfatti che il confronto con il sindaco abbia portato a un risultato concreto e che la presenza della colonia felina di via Roma sia oggi formalmente riconosciuta.Il nostro intervento è nato dalla necessità di tutelare, ai sensi di legge, i gatti liberi sul territorio e il lavoro dei volontari che se ne prendono cura ogni giorno. Auspichiamo che la vicenda di Cavallerleone, caratterizzata da un dialogo costruttivo con le Istituzioni, possa essere d’esempio per situazioni analoghe in altre città”, dichiara Marco Bravi, Coordinatore delle Guardie Eco Zoofile dell’OIPA di Cuneo.

La nuova ordinanza stabilisce che i gatti liberi presenti sul territorio comunale siano sotto la tutela e il controllo del Comune, in collaborazione con l’ASL, e prevede la possibilità per i cittadini di essere riconosciuti come responsabili delle colonie feline attraverso un’apposita procedura. Il provvedimento disciplina inoltre le modalità di somministrazione di cibo e acqua, elemento quest’ultimo che deve essere sempre disponibile, oltre che l’obbligo di pulizia delle aree di alimentazione. 

L’ordinanza dispone infine che, in caso di episodi accertati di maltrattamento, il Comune possa procedere a querela nei confronti dei responsabili e stabilisce sanzioni amministrative fino a 500 euro per le violazioni delle disposizioni contenute nel provvedimento stesso.

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