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Attualità | 31 luglio 2017, 07:30

Impresa del “revellese” Davide Bertinetto: dal Pian della Regina a Sestriere a piedi in solitaria

L'avventura si è conclusa in 11 ore e 20 minuti davanti alla famosa “Torre Albergo”, con una percorrenza di circa 60km, caratterizzata da fortissimi dislivelli

Davide Bartolomeo Bertinetto davanti alla famosa 'Torre Albergo' di Sestriere

Davide Bartolomeo Bertinetto davanti alla famosa 'Torre Albergo' di Sestriere

E' così bello parlare con un amico di un'ipotetica avventura a piedi, far passare del tempo e in questo caso un anno. Lavorarci sopra con la mente più e più volte fino a costruire un itinerario nella propria testa. Poi via via far crescere quel sogno per trasformalo in un idea 'forse fattibile' fino a trovare la forza di modellare qualcosa di puramente teorico in realtà! E’ quello che è successo per questa avventura che dalle parole con il mio amico Dario sono riuscito in qualche modo a farla diventare vera”.

A parlare è Davide Bartolomeo Bertinetto, titolare con la moglie Elisa della palestra “Il tempio del fitness” di Revello e vero e proprio guru delle grandi distanze coperte a piedi (meglio ancora se su terreni scoscesi), che nei giorni scorsi è partito dai 1.800 metri di Pian della Regina per raggiungere la “torinese Sestriere.

Il suo racconto.

Sabato mattino 29 luglio alle ore 4.20 sono partito la buio del Pian della Regina per iniziare a muovermi fino al Pian del Re 'bruciando' 300 metri di dislivello e raggiungendo quota 2000. Andando verso il Buco di Viso sono salito ancora per toccare gli oltre 2800 metri mentre alle mia spalle il panorama immerso nella nebbia sembrava voler fare a pugni con un cielo serenissimo”.

“E' stato particolare – racconta - scendere in Francia, appena dietro il 'muro' delle montagne della Valle Po, soprattutto perché per me era proprio la prima volta. Correndo in Francia il sentiero è diventato velocemente strada, prima sterrata e poi asfaltata. Ho incontrato le prime case, il primo campeggio, le prime borgate fino a quando la carreggiata diventava ormai a due corsie come per farmi capire che ormai ero in piena zona 'civilizzata'. Quindi il paesino Ristolas e poi Abriès, dove mi sono addentrato nella piccola vallata che mi indirizzava verso il Monte Thures (che poi in Italia si chiamerà Thuras). La salita per raggiungere questa cima dimenticata della quale non avevo mai sentito parlare è stata immensa, sino a raggiungere nuovamente quota oltre 2800e più metri”.

Cominciava anche a fare caldo - racconta ancora Bertinetto - e questo non aiutava per niente: lassù' ho anche incontrato due alpinisiti, cosa rara la zona remota! Dopo uno sforzo così grande per arrivare in cima al colle Thuras le gambe hanno iniziato ad 'indurirsi' e me ne sono accorto subito iniziata la chilometrica discesa in direzione Cesana. Passati almeno 10 chilometri di discesa, attraversando pascoli bellissimi con mucche in ogni dove, poi le prime case e borgate, poi di nuovo di asfalto ed in prossimità di Cesana ho imboccato un viottolo sulla destra dal quale è iniziato un nuovo seppur breve tratto di 7 chilometri di salita, che però vista la stanchezza, sono parsi interminabili. Ho infine raggiunto la Statale e con lei gli ultimi 3 chilometri prima dell'arrivo finale a Sestriere. L'avventura si è conclusa in 11 ore e 20 minuti davanti alla famosa 'Torre Albergo' di Sestriere, con una percorrenza di circa 60km, caratterizzata da fortissimi dislivelli”.

Per chi lo volesse è disponibile su youtube un video LIVE dell'intera avventura:

https://www.youtube.com/watch?v=NFgX0UIhUkk

Anche in questa avventura Bertinetto ha utilizzato per la preparazione la tecnica del Monoallenamento Settimanale per l'ultratrail, descritta dal suo libro edito da Fusta, raggiungibile dalla seguente pagina web: http://www.bertinettobartolomeodavide.it/ULTRATRAIL

Ni.Ber.

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