Paolo Allemano, il sindaco di Saluzzo, Pd, non pensava di essere tra i più citati a Pian del Re. Di lui hanno parlato Gianna Gancia, Roberto Calderoli e Mario Borghezio. Un brevissimo accenno lo ha fatto anche Roberto Cota. Il motivo? L’intervento del primo cittadino, “il picinin”, come ha detto di lui il ministro Calderoli, fatto giovedì sera alla festa della Lega in piazza Cavour a Saluzzo. Invitato in veste istituzionale Paolo Allemano dal palco ha precisato bene ciò che lo divide dalla Lega dicendo, tra l’altro, di non “amare le derive xenofobe della Lega e di non condividerne il percorso politico”. Lo ha fatto di fronte ad un pubblico leghista di oltre 1000 persone.
A Pian de Re Gianna Gancia ha iniziato il suo applaudito intervento dicendo: “Noi che siamo persone democratiche abbiamo invitato alla nostra festa il sindaco Paolo Allemano e lui per ricambiare la cortesia ci ha insultati dandoci dei razzisti e degli xenofobi. Io sono stata orgogliosa del nostro comportamento perché lo abbiamo lasciato parlare. Noi non siamo come loro, come questi comunisti e stalinisti, che trasformano le loro feste in mattatoi. Noi siamo stati all’altezza della situazione. Abbiamo dimostrato di essere dei veri liberali e veri democratici”. Poi, ancora, dopo aver citato Cavour, Giolitti ed Einaudi, ed aver parlato dell’isolamento della nostra provincia la presidente ha rimarcato: “Il nostro isolamento ci ha preservato da quello schifo di mentalità comunista e leninista che fortunatamente non abbiamo”.
Anche più duro è stato il ministro Roberto Calderoli: “Abbiamo accolto un sindaco dell’opposizione, uno piccolino, mica tanto cresciuto, è venuto lì accolto con tanta democrazia, diversamente dal povero Schifani e dal povero Bonanni che alla festa del Pd a Torino si è pure beccato un razzo, ebbene il picinin è arrivato alla nostra festa portandosi appresso una claque di 12 persone per far vedere che lo applaudivano. Poi ci ha dato degli xenofobi e razzisti, ebbene quando un comunista mi insulta cresco di un metro. Ha detto che il federalismo lo ha penalizzato: ma sa cosa dice? Il federalismo che lo ha così penalizzato in termini di entrate parte dal primo gennaio 2011 e lui si è già lamentato e ha dichiarato di essere penalizzato prima della sua entrata in vigore. Poi alla fine ha avuto un comportamento che in italiano suona più o meno da 'para fondo schiena' quando ci ha parlato del sindaco Angelo Vassallo per prendere un applauso strumentalizzando la morte di un galantuomo. Noi da questi signori non accettiamo lezioni di democrazia!”.
Infine, Mario Borghezio, teatrale nel suo intervento, ma sempre amato dal popolo della Lega: “Questo signore, questo sindaco, che dovrebbe rappresentare la cittadinanza si è permesso insulti e calunnie nei nostri confronti perché definire la Lega razzista e xebofoba è una calunnia. Noi siamo amici dei popoli, razzisti sono quei figli di buona donna che con le loro leggi per tanto tempo hanno fatto invadere il nostro paese da popolazioni sradicate dal loro territorio. Pensiamo a quelle ragazze nigeriane di 15 anni che non pensavano di finire sul marciapiedi, portate qui da quelle facce di m…. da antirazzista”.




