Gentile direttore,
sono una cittadina buschese che da molti anni si occupa di tutela del patrimonio artistico-architettonico italiano e che da sempre lotta contro gli orrori edilizi che di giorno in giorno compaiono in tutta la penisola. Leggo con rammarico la lettera della concittadina "Sunrise" che si dice "attenta ed interessata all'arte e all'architettura in generale" contraddicendosi poi nei fatti appoggiando un orrido progetto come quello di rinnovo architettonico di piazza Savoia. A differenza di ciò che afferma la mia compaesana gli elementi di pregio sono più di uno: ringhiere in ferro battuto del primo Novecento, volte cassettonate interne (al pian terreno) risalenti con probabilità al primo Settecento, volte a crocera, volte a botte e colonne in pietra... e molto molto altro.
Se il XVIII sec. è un'epoca abbastanza recente allora il nostro centro storico (completamente ammodernato tra Sei e Settecento) è di nuova realizzazione! E' logico che un edificio sporco, scrostato e con il tetto da rifare non sia meraviglioso alla vista ma come ogni cosa dopo un buon lavoro di restauro sarebbe un ottimo "biglietto da visita" per Busca; senz'altro meglio di un orrido edificio completamente decontestualizzante che dimostrerebbe solo carenza di cultura e di amore per la propria storia.
Seguendo questi ragionamenti si sarebbero dovute abbattere la Reggia di Venaria, La casa di Caccia di S. Anna di Valdieri, la chiesa di San Giuseppe a Fossano e molti altri edifici. Di una piazza un tempo elegante e ordinata ci restanto solo questi pochi resti soffocati fra tremendi palazzoni e distruggerli significherebbe condannare l'ingresso di Busca ad essere una mera esposizione di anonime palazzine, brutte e destinate a durare poco
Ringraziandola per lo spazio dedicatomi
Margherita





