Al Direttore - 28 novembre 2011, 16:10

Busca: cittadini indignati per la retromarcia della Soprintendenza sulla vicenda dell'ex Spada Reale

Un gruppo, riunito in un comitato, ha deciso di passare all'attacco: "Vince sempre chi urla più forte, chi con arroganza e meschinità cerca solo la visibilità"

La piazza dove sorge l'ex Spada Reale

La piazza dove sorge l'ex Spada Reale

Siamo un gruppo di buschesi che ha seguito in questi mesi la vicenda ex Spada Reale, questione cittadina che tanto ha fatto discutere a Busca e non solo. Ora, in seguito alla bagarre mediatica scatenata dalle “colorite” dichiarazioni del noto critico, Vittorio Sgarbi, a più riprese ribadite dal suo collaboratore, nonché degno discepolo di cotanto maestro, Nicolas Ballario, nelle scorse settimane è arrivato il responso della Soprintendenza ai Beni Artistici e Architettonici, che ha avviato le procedure di vincolo del sito buschese.

Di fronte a questa notizia non possiamo che dichiararci profondamente sconcertati, offesi e indignati.

Sconcertati, perché un simile passo indietro da parte della Soprintendenza non trova alcuna spiegazione logica né giuridica: perché, se l’iter progettuale era stato rispettato, concordato e approvato fino a due mesi fa, ora improvvisamente non è più così?

Offesi, in qualità di cittadini buschesi dalle parole e dai toni usati nei confronti del nostro sindaco, Luca Gosso, in primis, e di tutta l’amministrazione comunale della città, che all’unanimità aveva approvato un progetto che, dopo quasi vent’anni di parole, riuscendo ad integrare interessi pubblici e privati, dava una risposta concreta al problema.

Indignati, nei confronti di questo modus operandi, che conferma come il potere non stia nel rispetto dello stato di diritto, ma in chi ha la possibilità di urlare più forte, immagine triste di quell’Italietta che non ci piace e, che, ironia della sorte, proprio in questi tempi di grande speranze, piomba anche qui a Busca con tutta l’arroganza e la meschinità di chi per un po’ di visibilità, senza scrupoli né buona educazione, calpesta il lavoro altrui e, cosa inaccettabile, trova la compiacenza di coloro che dovrebbero attenersi a seguire le procedure legislative.

Come buschesi ci rivolgiamo quindi ai nostri concittadini che la pensano come noi, e crediamo siano in tanti: a tutti i buschesi che non ci stanno a passare per indifferenti, o peggio ancora ignoranti, in balia di amministratori animati da interessi privati (perché è questa l’immagine che ne esce);

a tutti i buschesi che ritengono che il blocco del progetto ex Spada Reale sia un’occasione perduta per dare un volto nuovo alla nostra città nel rispetto della legge e nell’interesse pubblico;

a tutti i buschesi che davvero vivono la città e davvero la amano, non possiamo più stare zitti, non stavolta, è tempo di farci sentire!

Stiamo valutando come muoverci, se siete interessati contattateci: marilenaf38@gmail.com.

Gruppo Buschesi Indignati

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