Riceviamo e pubblichiamo
Destano sorpresa le considerazioni dell’Avv. Davide Dalmasso in merito alla scelta della lista “Cuneo più” per quanto concerne le elezioni comunali di maggio. Sostenere il Candidato Federico Borgna - a cui vanno tutta la mia stima e amicizia - nel corso della prossima tornata elettorale cittadina, giustificandola a gran voce con lo scopo di evitare che Cuneo finisca nelle mani della sinistra (come ribadito dallo stesso Avvocato) non mi sembra un’argomentazione coerente, in altri termini il fine non è in linea con il mezzo .
Quest’ultimo decennio di amministrazione Valmaggia a Cuneo è stato chiaramente caratterizzato da un’impronta politica di centrosinistra, un’impostazione emersa con chiarezza mai celata in molte scelte strategiche per la città. Dunque il nuovo sodalizio tra “Cuneo più”, lista contraddistinta fino ad oggi da una tradizione di valori liberali e una precisa connotazione, e la coalizione di Valmaggia con Candidato Borgna, mi pare difficilmente amalgamabile, specie con le argomentazioni proposte.
Quelle che vengono definite “esperienze non sempre concordi” tra le due liste cittadine, sono nella realtà visioni fortemente differenti, modi di agire e pensare che negli ultimi anni hanno contrapposto le due liste cittadine. Difficile immaginare all’improvviso una repentina unione d’intenti. Quindi, per dirla con Montanelli, delle due l’una: o non sono state sufficientemente pesate le evidenti differenze di visione di città emerse in questi anni fra le componenti della nuova coalizione, oppure si è sacrificata la coerenza sull’altare di legittimi quanto opinabili interessi politici, che però cozzano irrimediabilmente con i tanto proclamati valori cattolici e liberali dei quali oggi il gruppo “Cuneo più” non può più essere portatore.
Mi pare difficile, in conclusione, non consegnare la città alla sinistra alleandosi con la sinistra stessa, e il timore è che “l’efficace punto d’incontro” auspicato dall’Avv. Dalmasso, date le forti differenze di pensiero dei due gruppi, si trasformi al contrario in un punto di non ritorno, generato dall’impossibilità di raggiungere decisioni condivise o, peggio ancora, tale punto di incontro si concretizzi al minimo comun denominatore, non certo in linea con le necessità e le giuste aspirazioni dei Cuneesi.
Claudio Sacchetto, Candidato Sindaco Lega Nord





