Buongiorno direttore,
sono un pensionato cuneese a cui in questi mesi il Governo Monti ha tagliato servizi e pensione. Sempre al sottoscritto, il Comune aumenterà probabilmente l’addizionale, tornerò a pagare l’Ici sulla prima casa, ora chiamata Imu, e la pagherò decisamente più salata! Non ci sono i soldi e si deve fare economia. Bene.
Ieri, amante della montagna, sono andato a sciare a Limone Piemonte. Lì ho incontrato il figlio di un mio caro amico. Un ragazzo giovane che fa il vigile urbano. Abbiamo parlato un po’ ed ho scoperto che era a Limone insieme ai suoi colleghi per un corso di sci finanziato dalla Regione Piemonte e mirato agli operatori di polizia locale dei comuni piemontesi. Erano un bel gruppetto e, ho saputo sempre dal colloquio con questo giovane amico, erano accompagnati dai relativi comandanti e dirigente regionale. Sono rimasto decisamente sorpreso.
In orario di lavoro, i vigili urbani, pagati con le tasse, sempre più esose, richieste a noi cittadini, vanno in “giornata bianca” anziché vigilare e garantire la sicurezza sulle strade.
Arrivato a casa mi sono informato sul motivo di questi corsi promossi e finanziati dalla Regione Piemonte. Obiettivo: infondere un senso di sicurezza per coloro che sono presenti sulle piste di sci, ed anche prevenire eventuali episodi di microcriminalità, oltreché controllare che gli sciatori si comportino in modo corretto.
Ora la domanda, conseguente allo sgomento. Apprendiamo con una certa frequenza dalla stampa locale i lamenti dei vigili urbani che denunciano la carenza di agenti in servizio con la conseguente riduzione della sicurezza sulle strade per noi cittadini-contribuenti. I pochi che ci sono è dunque corretto dirottarli sulle piste da sci? E poi, in una condizione complessiva di austerità, con i tagli a sanità e sociale sempre più drammatici, la Regione davvero non sa come spendere meglio i nostri soldi?
Lettera firmata





