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Politica | 01 ottobre 2022, 10:29

Perosino (Forza Italia) fuori dalla Camera, Cirio chiede per lui a Berlusconi un posto da sottosegretario

Il Presidente della Regione ad Arcore per perorare la causa dell’ex senatore, uomo di sua stretta fiducia, escluso per un punto a vantaggio della siciliana Matilde Siracusano. La vicenda, dopo l’esito del voto del 25 settembre, anima il dibattito della vita politica albese

Foto d'archivio

Foto d'archivio

 

La trasferta romana dei giorni scorsi non è servita ad altro a Marco Perosino che a certificare la sua non elezione nel collegio camerale Piemonte 2.

Il seggio di Forza Italia – in base alle percentuali ottenute dal partito – spetta alla siciliana Matilde Siracusano.

Questa era candidata in vari collegi, tra cui il Piemonte 2 (in seconda posizione) e in Sicilia 2.

In Piemonte FI ha ottenuto una percentuale di 9,03% mentre in Sicilia del 10,90%.

La normativa elettorale non consente al candidato (in caso di doppia elezione) la facoltà di opzione, ma stabilisce che il seggio venga assegnato laddove la percentuale è stata più bassa.

Paradossi del Rosatellum, sistema elettorale che tutti contestano ma che nessuno ha voluto cambiare.

Nei prossimi giorni ci sarà la proclamazione degli eletti da parte degli uffici elettorali presso le Corti d’Appello che questa volta, come si è visto, è stata più complicata per via della legge che ha tagliato i parlamentari portandoli da 945 a 600, oltre che dalla farraginosità del Rosatellum.

E tra gli eletti il nome di Perosino non ci sarà.

Lui ci ha sperato e creduto fino all’ultimo, ma la sua si è rivelata “spes contra spem”.

Era diventato quasi un caso quello di Marco Perosino, senatore uscente, in questa tornata candidato in posizione numero 3 alla Camera sul collegio proporzionale Piemonte 2 nella lista di Forza Italia.

Perosino, all’indomani dello spoglio, credeva che la sua elezione potesse essere convalidata, tuttavia i dubbi, legati al complicato sistema elettorale, erano stati molti sin da subito.

L’elezione a Montecitorio del sindaco di Priocca dipendeva dal collegio in cui risultava eletta la collega siciliana, in passato finalista a Miss Italia, che in Piemonte era candidata al secondo posto, prima del biellese Roberto Pella, eletto nel collegio uninominale di Moncalieri.

La Siracusano era candidata su più posizioni e in varie zone d’Italia, secondo la volontà di Silvio Berlusconi, padre e padrone del partito.

Pur mancando l’elezione nel collegio uninominale di Messina, la donna è stata eletta sulla quota proporzionale sia in Sicilia che in Piemonte.

In base ai voti ottenuti da Forza Italia il suo seggio sarà quello del collegio plurinominale P02 Cuneo-Asti-Alessandria.

Nell’Albese la vicenda è ovviamente al centro del dibattito politico.

Le voci si rincorrono e tra queste quelle che riferiscono di una missione di Cirio ad Arcore per perorare la sua causa del suo uomo per un possibile incarico di Governo, presumiamo come sottosegretario.

Difficile che Berlusconi in questo frangente abbia potuto offrirgli rassicurazioni, ma certamente si sarà appuntato (almeno mentalmente) il nome di Perosino.

Giampaolo Testa

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