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Saluzzese | 23 maggio 2024, 18:10

Saluzzo: in via Volta la casa della collezione libraria "Alberto Basso" e della biblioteca storica del Comune [FOTO]

I trasferimenti sono in corso. Apertura prevista a settembre. Ai primi due piani troveranno spazio le circa 60 unità bibliografiche e discografiche e la sede dell'Istituto per i Beni Musicali del Piemonte. Sarà una delle più ricche biblioteche musicali d'Italia

Saluzzo, l'ex biblioteca civica in via Volta diventerà la sede della collezione libraria e discografica di Alberto Basso e al terzo piano della biblioteca storica del Comune

Saluzzo, l'ex biblioteca civica in via Volta diventerà la sede della collezione libraria e discografica di Alberto Basso e al terzo piano della biblioteca storica del Comune

Con la prevista apertura a settembre, l’ex biblioteca civica di via Volta diventerà la casa della collezione libraria "Alberto Basso" e della biblioteca storica del Comune.

Nei primi due piani dell'edificio, vuoti dopo il trasferimento della biblioteca comunale al Quartiere (ora biblioteca civica "Beccaria Rolfi") sono in fase di collocazione le circa 60 mila unità bibliografiche e discografiche di uno dei padri della musicologia italiana: Alberto Basso, l’enciclopedico musicologo di fama internazionale, saluzzese di adozione, che nel 2008 ha donato il suo fondo al Comune di Saluzzo.

Fondo librario ma non solo, finora collocato nella sede della sezione cittadina (a pochi metri) dell’Istituto dei Beni Musicali per il Piemonte da lui fondato a Torino e di cui è stato presidente.

Completato il trasferimento della sede e del patrimonio di libri, il nuovo spazio diventerà una delle biblioteche musicali più ricche in Italia, centro di ricerche e studi musicologici. Il tutto sarà completato con installazioni multimediali che introducono nel percorso e nella storia di questi documenti.

La biblioteca è composta da circa ventimila LP, CD, musicassette, partiture, programmi di sala, riviste, lettere. Tredicimila volumi di contenuto musicologico, monografie, dizionari, riviste internazionali di musicologia, programmi di concerti, cataloghi di autori. Tra le preziosità spiega Diego Ponzo referente dell'Istituto l’opera ommia di Bach. Al grande patrimonio librario di Basso si aggiungano numerosi lasciti, tra cui i fondi Scalero e Savoia e a breve il fondo organistico Massimo Nosetti, insieme a collezioni di altre materie, arte, architettura, narrativa, teatro.

Alberto Basso ha firmato numerose pubblicazioni e volumi, diretto opere e collane. Decine di migliaia di pagine scritte, tra le quali per Utet i tredici tomi (10 mila pagine) del monumentale DEUMM, Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti. 

La biblioteca potrà essere in particolare un riferimento per studiosi, studenti che vogliono avvicinarsi in modo scientifico alla musica e potrà essere aperto al turismo scolastico anche in legame con la vicina Apm (li divide un solo muro) e ai suoi laboratori e master dedicati a più target, dall’infanzia ai professionisti. "E' una giusta collocazione - sottolineano il professor Basso e i referenti dell’Istituto - in uno spazio che ha sempre ospitato libri e fatto respirare cultura".

Al terzo piano troverà sede la biblioteca storica del Comune, "un ritorno a casa" nell’edificio di proprietà comunale, dopo l’ospitalità, in affitto, nell’antico Vescovado, a poche decine di metri, sempre in via Volta

Sono oltre 17.000 volumi delle collezioni storiche librarie, che arrivano fino alla fine ‘900 e tra queste l’importantissima Collezione bodoniana,  il “magnifico dono” di libri che Gianbattista Bodoni portò a Saluzzo nel 1814, ora allineati nel grande mobile progettato dall’architetto Borda nel 1821, con il busto del re dei tipografi.  La collezione avrà una sala dedicata al terzo piano dell'edificio.

Tra le biblioteche degli scrittori anche quella di Silvio Pellico, che contiene la prima edizione de “Le mie Prigioni”.

Essendo lo spazio a disposizione più ampio dell'attuale, si potranno accogliere anche antichi periodici, che non avevano trovato posto nel palazzo del Vescovado e potrà ospitare altre donazioni da parte di privati, come è avvenuto in passato.

Si potrebbe dire che nasce un nuovo polo museale, con una duplice valenza specialistica e divulgativa, afferma l’assessore Andrea Momberto, durante il sopralluogo con il sindaco Calderoni. Su questo si inserirà un progetto di valorizzazione del patrimonio libraio cittadino in sinergia con l’ Apm e l’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte che potrebbe concretizzarsi con la creazione di percorsi didattici e visite tematiche sulle mille cose, racchiuse nei tre piani.

L’intervento di sistemazione dei locali è realizzato con finanziamenti del Comune derivanti da economie fatte su altri progetti, così come l'allestimento del terzo piano per la collocazione della biblioteca storica è a cura degli uffici interni comunali. 

Vilma Brignone

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