Politica - 12 luglio 2012, 14:07

Beppe Lauria dice la sua sulla revoca da assessore Provinciale: "Usato come merce di scambio"

Commosso fino alle lacrime, l'ex PdL va giù duro col partito: "In via di estinzione e gestito in maniera arrogante"

Un commosso Beppe Lauria durante la conferenza stampa

Un commosso Beppe Lauria durante la conferenza stampa

Vedere Beppe Lauria con gli occhi lucidi, anzi con la lacrima scendere, non è cosa usuale. Abituati ad assistere ai suoi combattivi interventi, ha fatto una certa impressione la conferenza stampa tenuta dall'ormai ex assessore provinciale in mattinata, presso il Salone d'Onore del Municipio di Cuneo, durante la quale ha più volte interrotto il proprio discorso per lasciare spazio alla commozione. Ha voluto raccontare la sua verità, Lauria, circa la revoca delle deleghe da parte della presidente Gianna Gancia.

"Voglio ringraziare innanzitutto il sindaco, Federico Borgna, che mi ha messo a disposizione questo splendido Salone", ha attaccato, prima di precisare in tono amaro che "il giorno 4 mi è stata spedita la lettera da parte della Provincia, recapitatami il 6, nella quale apprendevo di non essere più assessore". Atto formale, freddo, senza una parola diretta: "Nessuna telefonata da parte della presidente, ma non ho sentito nessuno neppure dei colleghi di Giunta, o dal Consiglio, tranne un paio di eccezioni". E non conta neppure di sentirla, Lauria, Gianna Gancia: "Se non si è fatta sentire per comunicarmelo, a maggior ragione non credo la sentirò ora".

La motivazione ufficiale della revoca dalla carica di assessore per Lauria, che durante la conferenza stampa si è definito "merce di scambio tra un partito in via di estinzione e gestito in maniera arrogante", resta quella di "consentire alla squadra di governo di continuare il suo lavoro in modo armonico ed efficace". Ma lui non ci sta: "Credo di aver dimostrato, pur appartenendo ad un partito, di aver svolto il mio lavoro sopra le parti. Lo dimostrano le mie prese di posizione personali con la Regione, soprattutto sul Sociale".

Una questione politica, dunque. il motivo sarebbe da ricondursi alle ultime elezioni comunali di Cuneo quando lo stesso Lauria scelse di correre da solo come candidato sindaco. Una decisione andata in contrasto con il Pdl locale al quale l'ex assessore era iscritto e con il quale entrò nella compagine amministrativa provinciale tre anni fa quando Pdl e Lega Nord erano alleate. Nelle comunali di maggio 2012 Pdl e Lega corsero ognuna per conto proprio senza sostenersi e da qui sarebbe iniziato "lo strappo" tra i due partiti.

Un Déjà vu per Lauria, che visse un'analoga situazione nel 2007 quando militava in Alleanza Nazionale: anche allora la sua candidatura a sindaco della città di Cuneo gli costò la sospenzione dal partito. 

"La cosa che più mi dispiace - ha concluso Lauria - è che oggi la città di Cuneo di fatto in Provincia non è rappresentata". Con una provocazione: "Chi sceglierà la Presidente a rappresentarla? Nel solco del merito ci sono certamente alcuni papabili: il fido Marco Bertone, o i due esclusi eccellenti Giuseppe Cravero o Umberto Fino? Non ci resta che aspettare".

--------------------------------------------------------------------------------------------------

Questo il testo della lettera che l'ex Assessore ha consegnato alla stampa: 

Nel ringraziarVi per aver deciso di partecipare alla conferenza stampa di oggi, 12 luglio 2012, desidero innanzitutto dirVi che il desiderio mio e della mia famiglia in un momento “triste” per la mia storia di uomo e di amministratore è quello, esclusivamente quello, di restituire dignità alla verità dei fatti.

Vengo usato come “merce di scambio” tra un Partito in via di estinzione che, gestito in maniera arrogante da persone incapaci, NON AVREBBE VOTATO IL BILANCIO DELLA PROVINCIA (alla faccia dell’interesse per la propria Terra), ed una Presidente che, alla prova dei fatti, non ha avuto la capacità di dimostrare, ammesso che ne sia in possesso, le proprie doti di autorevolezza e prestigio.

Di seguito troverete alcune delle cose che in questi 3 anni sono state portate a termine. Certo la vita continua comunque e, con Lauria o senza Lauria, alcuni progetti si sarebbero realizzati ugualmente. Eppure credo di poter dire di aver caratterizzato il mio operato lungo tre significative direttrici:

1.      la presenza! Ovunque e comunque. Vicino ai grandi come ai piccoli. A volte anche ingombrante, ma, credo di poter assicurare, sempre sincera e leale;

2.      la novità! La necessità di cambiare il modo di giocare e gli attori. Il bisogno di coinvolgere quanto più possibile il territorio nell’utilizzo degli strumenti che non possono e non devono essere appannaggio di pochi, ma piuttosto risorse per tutti. Ed allora mi piace ricordare, come esempio per tutti, l’inserimento nel Consiglio Regionale del Volontariato di una piccola realtà associativa a cui mi lega uno straordinario momento della mia vita da volontario: i clown della CONIVIP;

3.      l’onesta intellettuale! Quella che mi ha fatto stare in mezzo alla gente, agli Amministratori straordinari di questa Provincia, senza sentire la necessità di mentir loro. Non hanno bisogno di altri “incantatori di serpenti”  (troppi sono ancora in circolazione) che promettano loro quello che non è più possibile garantire. Hanno bisogno soltanto di vedere le ISTITUZIONI al loro fianco, un po’ come gli alpini cui va il mio straordinario GRAZIE per avermi dato la gioia di rispondere alle attese di una persona straordinaria, il professor MARTINI, riuscendo nell’intento, PRIVILEGIO PER POCHI, di riportare a casa gli alpini BERGESE MARTINO, DEMARIA GIUSEPPE, GIANOLIO GIUSEPPE, ROSSO GIACOMO e ROSSO GIOVANNI.

GRAZIE DI CUORE A TUTTI!

ASSESSORE (oggi credo di meritarmelo) LAURIA GIUSEPPE

 

c.m.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU