Egregio Direttore,
mi permetta di replicare agli amici che hanno parlato del Consigliere Beppe Lauria. In particolare mi riferisco all’amico dott. Gianmichele Pellerino, con cui ho condiviso anni di battaglie nel MSI e poi in AN, e approfittando di ciò, vorrei puntualizzare i suoi scritti. Il dott. Pellerino nella sua lettera ha omesso tendenziosamente, o inavvertitamente, l’epilogo dell’esposto promosso dall’allora dirigenza di AN. Infatti il presidente nazionale Gianfranco Fini, in persona, chiamato a giudicare il comportamento di Beppe Lauria, ritenne di archiviare l’esposto e respingerlo, in quanto oltre ad altre considerazioni, il suo risultato elettorale con le sue liste civiche fu più del doppio di quello che prese l’intero partito di AN. Condivido che vi sono analogie con quanto è avvento oggi con il PdL di Cuneo. Sia in AN allora che nel PdL oggi si è erroneamente voluto non candidare un personaggio come Beppe Lauria, che lo meritava ed ora come oggi non si può che ammetterne l’errore. Fini lo fece annullando la sua sospensione e lo riammise con tutti gli onori.
Il PdL invece infantilmente oggi preferisce addebitargli la sconfitta estromettendolo da Assessore Provinciale. Il PdL, non dimentichiamolo, è sceso da 9 consiglieri a 1 mentre Lauria è stato riconfermato in Consiglio Comunale. Una maggiore e più approfondita analisi della secca sconfitta elettorale subita sarebbe dovuta, più che trovare improbabili capri espiatori! Beppe Lauria, che al di là delle sue spigolosità caratteriali, ha dato molto alla nostra città e non merita un simile trattamento, ma sono sicuro che saprà dimostrare ancora le sue qualità e raccogliere quello che merita. La sua attenzione al sociale, sempre da lui con modestia sottaciuta, i numerosi gesti caritatevoli nei confronti degli indigenti e la sua azione nel governo provinciale, apprezzata da amici ed avversari, è giusto che vengano divulgati. La ringrazio quindi caro direttore per avermi permesso di inviare questo attestato di stima e solidarietà.
L’ultimo presidente cittadino di AN di Cuneo, Carlo Cerrina




