Il Consiglio d'Europa sull'Opg: ad Aversa carcere come un inferno Dossier di 84 pagine del Comitato prevenzione tortura
CASERTA - Legati al letto seminudi, 24 ore su 24 anche per dieci giorni, sdraiati su un materasso con un foro al centro sotto al quale c’è un secchio in cui finiscono gli escrementi: sono queste le condizioni in cui sono stati trovati alcuni detenuti nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa. La denuncia arriva dal rapporto preparato dal Comitato per la prevenzione della tortura (Cpt) del Consiglio d’Europa dopo la visita effettuata in Italia. Una situazione, quella di Aversa, definita "incredibile" da Marc Neve, componente del Comitato, e indicata come la più grave nel documento pubblicato dopo il consenso giunto dal governo italiano.
Nelle 84 pagine del rapporto vengono denunciati anche diversi casi di maltrattamenti subiti al momento dell’arresto, subito dopo il fermo e in carcere di cui il Cpt ha trovato prove tangibili. Il Comitato esprime inoltre "grande preoccupazione" per la mancanza di tutele per chi venga fermato dalle forze dell’ordine, oltre che per la violenza tra detenuti riscontrata sia nel carcere di Brescia che in quello di Cagliari. Nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa finito nel mirino del Consiglio d’Europa "non ci sono più dal gennaio 2009 i letti di contenzione. C’è sicuramente un problema di sovraffollamento con 300 internati a fronte di una capienza che non dovrebbe superare le 160 unità".
Lo dice, interpellato dall’Ansa, Adolfo Ferraro, psichiatra, direttore sanitario della struttura. "Siamo probabilmente gli unici - spiega - a non avere più letti di contenzione. I problemi nascono invece dal fatto che c’è una carenza di personale sanitario a fronte di una prevalenza di quello penitenziario in seguito a quanto previsto da un Dpcm del governo Prodi che ha fatto degli Opg vere e proprie strutture carcerarie, con la prevalenza di un modello penitenziario rispetto a quello sanitario". E quali sono oggi le condizioni nelle quali si trovano gli internati? "Sono pessime - dice Ferraro - perchè le persone vivono ammassate l’una all’altra, in condizioni di sovraffollamento con presenze che sono il doppio di quelle che sarebbero consentite"
fonte: www.ilcarcerepossibileonlus.it/dettaglionews.php?idn=194
MENTEINPACE Forum per il benessere psichico Via Busca 6, 12100 Cuneo Tel. 0171.66303 menteinpace@libero.it



