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Attualità | 24 maggio 2023, 09:42

Cuneo, Fantino: “Guardiamo al recupero del ‘Paschiero’, ma la serie D si può fare”

In consiglio comunale la richiesta di Paolo Armellini di interventi di riqualificazione della struttura sportiva comunale. L’assessore allo sport assicura l’attenzione degli uffici: “Serve però intercettare fondi, i costi rischiano di essere molto elevati”

L'entrata dello stadio 'Paschiero'

L'entrata dello stadio 'Paschiero'

Dire che lo stadio Paschiero sia ‘fatiscente’ è un eufemismo, è letteralmente disastrato. Serve prendere dei provvedimenti, con un occhio a un futuro glorioso: è necessario reperire dei fondi per la sua ristrutturazione”.

Parole del consigliere comunale di Cuneo Paolo Armellini (Indipendenti), che nel corso dell’ultimo consiglio del capoluogo ha interrogato la giunta – e l’assessore allo sport Valter Fantino – proprio sullo stato ‘di salute’ dello stadio cuneese. “Parlare del nostro stato ci riporta indietro con la memoria ai fasti del calcio di Cuneo – ha detto - . C’è una storia che ha visto alti e bassi, ma mai bassi quanto quelli che si sono vissuti in tempi recenti e si stanno vivendo oggi. Non possiamo e non dobbiamo rassegnarci, però, anche se si è perso ‘il treno’ dell’eredità Ferrero”.

“Se ogni anno ci sono interpellanze vuol dire che il problema c’è”

Gli interventi dei consiglieri sono iniziati con quello di Nello Fierro (Cuneo per i Beni Comuni) – che, scherzosamente, ha richiesto di illuminare la torre civica con l’azzurro del Napoli - : “In questi dieci anni abbiamo vissuto diverse fasi del calcio a Cuneo, dalla Lega Pro al fallimento, e abbiamo assistito alla presentazione, anche, di progetti faraonici senza capo né coda – ha ricordato- . Se ogni anno si presentano interpellanze non sulla realizzazione di un nuovo stadio da 50.000 posti ma piuttosto sul rendere decoroso quel che già c’è, vuol dire che un problema esiste”.

Gli interventi di Massimo Garnero – figlio dell’ex presidente del ‘Cuneo Calcio ‘80’ - e di Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia) si sono rifatti più alla nostalgia per il passato del calcio cuneese. “Ho già incalzato più volte i due ultimi assessori, è un argomento che mi interessa davvero – ha detto il primo - : ora che finalmente abbiamo una società calcistica sana e seria, la sua ‘casa’ non può non renderle onore”; “Io e la mia famiglia siamo molto legati a quel campo e ho tanti bei ricordi collegati a partite del Cuneo calcio, giocate o seguite – ha aggiunto il secondo - . Non vedo l’ora di ritrovare l’entusiasmo nell’andare a vedere la squadra”.

Fantino: “Se il Cuneo vince merito loro, se perde colpa del campo. Non mi sta bene!”

Sono pragmatico, e dico che ci sono tempi in cui il nostro stadio è stato elogiato troppo e altri in cui invece le sue palesi difficoltà sono state sottolineate con troppa veemenza – ha detto l’assessore Fantino, nel corso della sua risposta - ; il Paschiero sarà brutto visto da fuori ma, per esempio, durante i temporali degli ultimi giorni il fondo ha tenuto perfettamente. Vero che la tribuna di corso Monviso sia sgradevole ma i suoi costi sono stati coperti solo in parte: andava forse pensata in maniera diversa quando i fondi erano di più facile accessione”.

Con tutto il bene che voglio alla società attuale, e con il poco che ne voglio a chi prima ci ha preso per i fondelli, non abbiamo le stesse strutture di altre società come il Frosinone – ha aggiunto Fantino - . Accolgo il vostro invito: vi assicuro che ho girato parecchi stadi in questi mesi e ovunque ho visto situazioni non comparabili alle nostre. Abbiamo una società solida, è vero, ma per effettuare alcuni investimenti servono sforzi e impegno; che il Cuneo venga a dirmi che se perdono è colpa del campo e se vincono è merito loro a me non va bene”.

Qualcosa dobbiamo fare, ovviamente – ha concluso Fantino - , anche se assicuro che con lo stadio per com’è adesso la serie D si può affrontare. Serve però intercettare i finanziamenti perché gli importi saranno gravosi, specie perché non credo si debba negare a prescindere l’eventualità di un abbattimento con ricostruzione; in questo senso guardo al 2024 e alla nuova edizione del bando ‘Sport e Periferie’. A luglio faremo il punto in una commissione specifica”.

Simone Giraudi

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