La pioggia di questi giorni ha rasserenato gli addetti ai lavori del comparto vitivinicolo, mentre ha di fatto stoppato il lavoro di raccolta delle nocciole, creando altri interrogativi e incognite sul futuro, dopo un anno caratterizzato da diversi problemi legati alla siccità, alle malattie dei noccioleti e alla tremenda grandinata del 6 luglio che ha provocato numerosi danni soprattutto in Alta Langa.
"Da sabato a lunedì sono caduti, a seconda delle zone, dai 70 ai 140 millimetri - spiega Gianluca Griseri, consigliere Fondazione Agrion con delega al nocciolo e responsabile tecnico Nocciolo Service -. La pioggia è sicuramente positiva per il noccioleto, ma non per chi stava raccogliendo. Solo per le zone più anticipate la raccolta era quasi ultimata. Per le restanti aziende, ci sarà sicuramente un ritardo, con incognite sulla quantità e la qualità delle nocciole ancora da raccogliere. Le differenze di tempo variano a seconda dei tipi di terreno: ci vorranno comunque diversi giorni per poter riprendere i lavori. Stiamo, intanto, invitando tutte le aziende a differenziare le nocciole della prima raccolta, da quelle raccolte dopo".













