Il pianeta continua a scaldarsi, ma le precipitazioni quest'anno hanno davvero dato una mano a limitare i danni. Lo dicono gli ultimi dati degli esperti, a cominciare da quelli dell'agenzia regionale di Arpa Piemonte. Sia per quanto riguarda la neve che per quanto riguarda l'acqua.
Un +62% di neve
Le rilevazioni, infatti, registrano in Piemonte un surplus di neve sulla norma del 62% e anche nella vicina Valle d'Aosta il manto nevoso è nettamente superiore al consueto. Basti pensare che nel comprensorio di Morgex-Lavancher si arriva a quasi tre metri e mezzo di neve, secondo i dati del Centro Funzionale Regionale. Ma è una condizione comune a tutto l'arco alpino, mentre è il Sud del Paese a soffrire già adesso la morsa della siccità.
Anche i fiumi hanno più acqua del solito
Così come per la neve, conseguentemente, anche i corsi d'acqua del Piemonte sono particolarmente "in forma". Sono in rialzo i livelli di tutti i principali fiumi ed anche del Tanaro (ora a +15% sulla media) dopo il leggero deficit nel mese d'aprile, in controtendenza rispetto alle straordinarie performance registrate il mese scorso dagli altri corsi d'acqua regionali (Toce +100%, Stura di Demonte +77%). In risalita anche i livelli di falda in tutta la regione.











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