Nella mattinata di venerdì scorso, 14 novembre, alcune classi del liceo Soleri-Bertoni hanno partecipato all'incontro con la Fanfara a Cavallo dell'Arma dei Carabinieri. L’evento, organizzato nel cortile della caserma, ha coinvolto ed entusiasmato gli studenti.
La protagonista più emozionata è stata Gjulja, una ragazza con tetraplegia. Per Gjulja, salire su un cavallo dei Carabinieri è stato un momento di felicità immensa. Come ha riferito lei stessa: "ero contentissima perché non ero mai salita a cavallo"; l'altezza, il movimento ritmico e la sensazione di libertà che dà il cavallo hanno abbattuto le barriere della sua disabilità.
Ciò che ha reso la giornata davvero speciale è stato il coinvolgimento di tutti gli studenti, con o senza disabilità
Le Istituzioni, in questo caso i Carabinieri, hanno saputo creare un momento in cui tutti hanno avuto occasione di incontrarsi sullo stesso piano: il cavallo ha consentito ai ragazzi che hanno partecipato di sentirsi parte di un gruppo, senza distinzioni tra chi ha bisogno di un aiuto e chi no.
L'uso di un corpo così importante e simbolico come la Fanfara a Cavallo per un'attività di inclusione è un grande messaggio etico e civico, che insegna che la vera forza di una comunità non sta solo nella legge e nell'ordine, ma nella capacità di prendersi cura degli altri e di garantire a tutti, specialmente ai più fragili, l'accesso alla partecipazione e alla felicità. L'entusiasmo di Gjulja e degli altri ragazzi è la prova che questi gesti fanno bene a tutti noi.



