Aria di festa sulla pista dell’aeroporto di Cuneo Levaldigi, ma anche qualche scintilla istituzionale oggi, venerdì 19 dicembre, per l’inaugurazione del primo volo Aeroitalia sulla tratta Cuneo–Cagliari. Il Boeing della compagnia è atterrato puntuale alle 13.50, ripartendo alle 14.40 verso la Sardegna, segnando il ritorno di un collegamento molto atteso dopo lo stop invernale deciso da Ryanair.
Un’inaugurazione accolta con soddisfazione da territori e operatori, anche perché – fanno sapere dalla direzione Geac – la compagnia irlandese avrebbe già manifestato l’intenzione di ripristinare la rotta nella prossima stagione estiva. Un’ipotesi che, sommata al servizio di Aeroitalia, porterebbe il collegamento Cuneo–Cagliari a essere quasi giornaliero.
Da oggi, e per tutta la stagione invernale, si volerà due volte a settimana, il venerdì e la domenica: partenza da Cagliari alle 12.30, arrivo a Levaldigi alle 13.50 e ritorno alle 14.40, con atterraggio a Cagliari Elmas alle 16. I biglietti sono già in vendita sul sito del vettore e, assicurano dalla compagnia, il collegamento proseguirà anche per tutta la stagione estiva 2026.
A sottolinearlo è Massimo Di Perna, Chief Commercial Officer di Aeroitalia: “Oggi siamo qui ad inaugurare questo nuovo volo da Cuneo a Cagliari con due frequenze settimanali. Siamo molto contenti: è un nuovo aeroporto che entra nel portfolio di Aeroitalia, con tariffe competitive per volare in Sardegna a partire da 34,99 euro. Ma è anche una grande opportunità per i sardi di scoprire il Piemonte, Cuneo e il suo territorio”.
Di Perna evidenzia anche il buon andamento delle prenotazioni: “I primi due voli hanno un riempimento superiore all’80%. Pensavamo di operare con un aereo da 118 posti, invece siamo partiti con un 737-700 da 148 posti. Questo dimostra che la domanda c’è. Ora affrontiamo il periodo più complicato per le compagnie aeree, tra gennaio e febbraio, ma siamo fiduciosi. Il volo è in vendita fino a fine marzo e nelle prossime settimane metteremo in vendita anche il periodo estivo”.
Soddisfazione anche da parte del presidente dell’aeroporto, Paolo Merlo: “È una giornata molto importante per lo scalo di Cuneo, per la comunità dei tanti sardi residenti in provincia e per il collegamento con la Sardegna. Abbiamo rinnovato una tratta storica e stiamo collaborando con Aeroitalia anche per lo sviluppo di nuove rotte. Questo è un primo tassello di un percorso che auspico possa portarci, nei primi mesi del 2026, ad avere un ampio spettro di destinazioni”.
Parole di elogio arrivano anche da Gabriella Giordano, presidente dell’ATL del Cuneese: “Per noi è fondamentale. Come ATL abbiamo sempre sostenuto il progetto aeroporto, perché il territorio ha bisogno di una via di comunicazione così importante. Dobbiamo fare di tutto affinché questo scalo non solo mantenga i voli, ma li aumenti, diventando un nodo strategico, soprattutto per il turismo dall’estero”.
Sul valore strategico del collegamento insiste anche l’assessore regionale al Turismo, Paolo Bongioanni: “È un’operazione importante per Levaldigi, per la provincia di Cuneo e per tutto il Piemonte. In un momento in cui stiamo investendo molto sulla promozione e sull’identità regionale, un volo come questo è assolutamente funzionale”. L’assessore annuncia inoltre una promozione del territorio piemontese a Cagliari dopo l’Epifania, con focus sul turismo invernale e sulla neve, e la convocazione di un tavolo con Camera di Commercio, Fondazione CRC e Provincia per supportare lo scalo.
La conferenza stampa finale, dopo le foto di rito in pista e lo scambio di auguri tra i vertici degli aeroporti di Cuneo e Cagliari, ha però acceso il confronto. Bongioanni ha ribadito l’importanza dell’enogastronomia e del turismo del vino come leve strategiche e ha chiesto alla dirigenza aeroportuale la presentazione di un piano industriale entro l’8 gennaio: “Serve uno strumento rapido, capace di adattarsi a mercati e condizioni in continuo cambiamento, base necessaria per poter investire risorse pubbliche regionali ed europee”.
Pronta la replica di Paolo Merlo, che ha rivendicato il lavoro svolto negli ultimi dieci anni: “Il sistema privato ha garantito la sopravvivenza dello scalo, spesso sostituendosi alle istituzioni. Il piano industriale c’è già ed è un piano di sopravvivenza e sviluppo”.

Merlo ha elencato i pilastri su cui si fonda: sostenibilità energetica con pannelli solari e un futuro campo fotovoltaico condiviso con la comunità locale; sviluppo della manutenzione aeronautica, con l’attività di Sky Alt e l’aumento previsto degli addetti; investimenti sulle infrastrutture, dalla pista agli hangar; nuove specializzazioni come lo smontaggio e la ristrutturazione finale degli aeromobili.
Non solo voli, ma anche impatto sociale: dallo scalo partirà a settembre un corso scolastico legato all’aviazione, mentre restano attivi presidi fondamentali come Guardia di Finanza, Polizia e Vigili del Fuoco. “La promozione turistica – ha concluso Merlo – deve essere una responsabilità condivisa con le ATL e gli enti locali”, ringraziando comunque il sostegno istituzionale, dal ministro Crosetto al presidente della Regione Alberto Cirio.
Tra entusiasmo per il volo ritrovato e confronto serrato sul futuro, Levaldigi riparte così verso Cagliari. Con la speranza che, oltre alle polemiche, a decollare siano soprattutto nuove opportunità di sviluppo per il territorio.









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