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Al Direttore | 20 gennaio 2026, 17:06

Ferrero e le attività in Israele: la Rete Cuneese per la Palestina chiede chiarezza sui diritti umani

Una richiesta di responsabilità sulle attività economiche e sul rispetto della Vita Integrale, ancora senza risposta

Ferrero e le attività in Israele: la Rete Cuneese per la Palestina chiede chiarezza sui diritti umani

Riceviamo e pubblichiamo:

Siamo un gruppo di cittadinə appartenenti ad associazioni e collettivi impegnatə nella tutela dei diritti umani universali e nel sostegno al popolo palestinese. Rendiamo pubblico un dialogo avviato il 6 dicembre 2025 con Ferrero S.p.A., che ad oggi non ha ricevuto risposta (allegato RichiestaChiarimenti.pdf)

La lettera – che alleghiamo integralmente e che chiediamo cortesemente che venga pubblicata senza estratti o sintesi arbitrarie – nasce da una richiesta di chiarimento sulle attività economiche di Ferrero in Israele e sulla posizione dell’azienda rispetto alle violazioni dei diritti umani, non da un’accusa.

Abbiamo scelto consapevolmente la via del dialogo, convinti che sia più utile costruire ponti piuttosto che alzare muri, e che il confronto con realtà complesse e influenti possa aprire spazi concreti di azione positiva.

Allo stesso tempo, non possiamo ignorare una dinamica che si ripete tristemente in molti contesti:
non si può dare priorità all’economia trasformando la natura e le persone in mera risorsa, senza rispetto per la Vita Integrale;
non si può continuare nella logica di guadagni enormi per poche persone, mentre il prezzo umano, sociale e ambientale viene pagato dall’intera collettività.

Rimaniamo in fiduciosa attesa di una risposta,

Rete Cuneese per la Palestina a nome di TUTTE le realtà firmatarie

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