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Politica | 20 gennaio 2026, 20:16

Savigliano: Petra Senesi torna in Consiglio comunale al posto di Giulio Ambroggio

Durante la seduta consiliare unanimità sulla surroga e ricordo condiviso dell’ex sindaco, figura centrale della vita politica e culturale cittadina

Petra Senesi è tornata in Consiglio Comunale a Savigliano al posto di Giulio Ambroggio

Petra Senesi è tornata in Consiglio Comunale a Savigliano al posto di Giulio Ambroggio

Un Consiglio comunale carico di emozione quello andato in scena a Savigliano, convocato appositamente per la surroga del consigliere comunale Giulio Ambroggio, scomparso lo scorso 21 dicembre.

Un’unica voce, trasversale agli schieramenti, ha accompagnato i lavori dell’aula: il ricordo di un amministratore, di un insegnante e di un uomo che ha lasciato un segno profondo nella vita politica, culturale e civile della città.

Ad aprire la seduta è stato il sindaco Antonello Portera che ha ricordato: “Giulio Ambroggio è stato un consigliere ed ex sindaco che ha dato tantissimo alla nostra città e alla provincia, sia sul piano amministrativo sia su quello culturale. Si è impegnato fino all’ultimo minuto, con una determinazione che ho sempre apprezzato: amava l’amministrazione e amava la cultura, come dimostra anche il Centro culturale nato durante il suo mandato.

Pur essendo stati per oltre dieci anni su fronti politici opposti, tra noi c’è sempre stato massimo rispetto istituzionale. Conservo un ricordo particolarmente caro: il 25 Aprile 2025 in piazza Santarosa, quando insieme riuscimmo a creare un momento di grande intensità e commozione per la città.

Oggi guardiamo al futuro nel solco della sua eredità e do con convinzione il benvenuto a Petra Senesi, che subentra in Consiglio portando un’importante esperienza amministrativa: sono certo che Giulio sarebbe stato felice di questo passaggio”

La delibera di surroga, approvata all’unanimità, ha sancito quindi l’ingresso in Consiglio di Petra Senesi, prima dei non eletti della lista “La nostra Savigliano” nel 2022, che prende così il posto di Ambroggio tra i banchi della minoranza. Classe 1978, psicologa, Senesi non è un volto nuovo della politica cittadina: eletta per la prima volta nel 2017 con 88 preferenze, è stata poi assessora nella Giunta Ambroggio dal 2018 al 2022, con deleghe a scuola, cultura e turismo.

Numerosi e sentiti gli interventi dei consiglieri. Roberto Pettavino (Progetto per Savigliano) ha ricordato Ambroggio come professore al liceo, capace di unire rigore, ironia e amore profondo per la comunità. Matteo Bertola (Amici di Savigliano) ne ha sottolineato la statura culturale e la lungimiranza politica, mentre Silvia Garaventa (Nuova Civica) ha ricordato la sua generosità concreta, come la partecipazione immediata a una raccolta benefica per Medici Senza Frontiere e l’impegno per iniziative simboliche come la targa dedicata ad Anna Maria Turrini.

Parole di profonda stima sono arrivate anche da Clotilde Ambrogio (Noi per Savigliano), che ha definito Ambroggio “un maestro”, e da Giorgia Seliak (Spazio Savigliano), che pur ricordando le divergenze politiche ha rimarcato i valori condivisi: difesa dei diritti, attenzione al sociale, inclusione.

A chiudere il giro degli interventi è stato Gianluca Zampedri (Risvegliamo la città), che ha parlato di “un’eredità fatta di senso del dovere, rispetto e dedizione alla comunità”.

Oltre alla surroga in Consiglio, l’aula ha votato – sempre all’unanimità, con l’astensione della diretta interessata – l’ingresso di Petra Senesi negli organismi nei quali sedeva Ambroggio: la Consulta cultura e promozione del territorio, la Commissione giudicatrice del premio culturale ‘Antonino Olmo’ e il Consiglio dell’Unione dei Comuni Terre della Pianura, insieme al sindaco Portera e al consigliere di maggioranza Luciano Gandolfo.

Visibilmente emozionata, Senesi ha ringraziato l’Assemblea per l’accoglienza: “È un onore sedere al posto di Giulio – ha detto – ma anche un grande dispiacere visto che non c’è più. Ho imparato da lui l’amore incondizionato per Savigliano e il rispetto profondo per le istituzioni. Cercherò di portare avanti il suo impegno e il suo esempio, facendo del mio meglio per la città”.

Un lungo applauso ha accompagnato il suo ingresso ufficiale tra i banchi del Consiglio, chiudendo una seduta segnata dal cordoglio, ma anche dalla volontà condivisa di guardare avanti, nel solco dell’eredità lasciata da Giulio Ambroggio.

Anna Maria Parola

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