Attrice, femme fatale, icona. In due parole: Brigitte Bardot. Il suo nome, anzi la sua doppia “B”, è sinonimo di bellezza e di libertà.
La stella degli anni Sessanta e Settanta, a cui ancora oggi ci ispiriamo, è morta il 28 dicembre 2025, ma la sua luce continua a brillare in libreria, visto che BB ha regalato al mondo l’ultimo capitolo della sua leggenda. "Mon BBcédaire" è un oggetto prezioso e raro, 368 pagine vergate dalla stessa diva, che ha scelto la forma più intima possibile per raccontarsi: la scrittura a mano, quasi un ritorno all’essenza in un’epoca digitale.
Dalla A di “abbandono” alla Z di “zoo”, ogni lettera diventa pretesto per memorie, confessioni, verità mai dette. È un caleidoscopio di ricordi che profumano di Gauloises, delle notti magiche della Costa Azzurra e dei set cinematografici che hanno fatto la storia. Ventisei lettere, come ventisei capitoli di una vita vissuta sempre al massimo dell’intensità, senza compromessi né ripensamenti. Pagine scritte senza costruire una narrazione lineare, ma preferendo i frammenti, le schegge di memoria, i ritratti fulminanti.
E quando parla dei suoi compagni di scena, BB non conosce mezze misure. Jean-Paul Belmondo è «Un tipo formidabile, attore geniale, divertente e coraggioso». Alain Delon è un chiaroscuro affascinante: in lui convivono “il meglio e il peggio”, come nelle grandi storie di passione.
Ma anche sul tema dell’erotismo, la donna che ha inventato la sensualità moderna ha qualcosa da dire: «Giochi d’amore dove tutto è permesso con immaginazione, perversità inquietante e malizia amorosa». Parole che risuonano come un manifesto di libertà sessuale, ancora oggi rivoluzionario.
Parla di tutto e di tutti, compresa la terra dove è nata. Se negli Usa degli Anni Cinquanta c’era Marilyn Monroe a farla da padrona, Brigitte Bardot incarnò la Francia libera e anticonformista, tanto da diventare Marianne, volto ufficiale della Repubblica.
BB appariva ormai raramente in pubblico, scegliendo di mostrarsi solo per la sua battaglia animalista. E a 91 anni ha continuato a essere esattamente ciò che è sempre stata: indomabile, controversa, magnetica. Questo libro è molto più di un’autobiografia, è il testamento spirituale di una donna che ha attraversato il Novecento, lasciando un autoritratto corale: intimo, libero, irripetibile.














