Come di consueto, a fine anno la Società Sportiva Dilettantistica (SSD) Medicina Sportiva dell’ASL CN2 ha pubblicato i dati sulle visite medico-sportive effettuate nel corso dell'anno precedente per il rilascio dell’idoneità all’attività sportiva di tipo agonistico, a partire dagli 8 anni di età.
Nell’anno solare 2024 sono state effettuate 3.343 visite sportive, di cui 2.917 per certificati di tipo agonistico, mentre le restanti 426 per quelli di tipo non agonistico. Quest’ultime non sono state oggetto della trattazione in quanto hanno avuto come finalità la certificazione dell’idoneità per attività fisica di tipo amatoriale, come la palestra o la piscina, e non per uno sport specifico.
I dati evidenziano nuovamente un trend negativo nella partecipazione sportiva, sia in fase prepuberale che adulta, in particolare nei soggetti di sesso maschile.
Le visite mediche permettono di fare diverse rilevazioni statistiche: quali sono gli sport maggiormente praticati globalmente o singolarmente da entrambi i sessi, le zone territoriali di provenienza di chi pratica attività motorie e sportive, oltre al calcolo del BMI, ovvero l’indice di massa corporea, uno strumento utile per valutare il rischio di sovrappeso e obesità nella popolazione di un determinato territorio.
Il campione studiato dall’ASL CN2 (Alba-Bra) è in prevalenza maschile (61,1% sul totale). Il picco di riceventi del certificato di livello agonistico si registra per la fascia compresa tra gli 11 e i 14 anni (44,9% sul totale), dove viene confermata una netta maggioranza maschile, con una percentuale di 60,6%, mentre le femmine raggiungono il 39,4%.
Un altro gruppo importante nello studio condotto dall’ASL è l’insieme di chi si dedica ad attività agonistica tra i 15 e i 24 anni, che comprende il 27,6% del campione totale: qui il numero maschile cresce, toccando la quota di 67,1%.
Gli under 10 compongono il 10,6% del totale e rappresentano l’unica fascia a tinta rosa: la presenza femminile spicca al 76,3%, rispetto al 23,7% dei certificati erogati al sesso opposto.
Risulta particolarmente elevata la quota maschile tra i 25 e i 64 anni, che si aggira tra il 73% e il 77%, per poi toccare quota 88,4% per gli over 65.
Nel 2024, il numero di rinnovi (68,4% sul totale) risulta il doppio rispetto alle prime visite (31,5%), con una distribuzione pressoché omogenea tra generi. Sono 1.781 i certificati erogati agli abitanti di sesso maschile, di cui 1.213 rinnovi e 568 prime visite. Simile la distribuzione anche per il sesso opposto: 352 prime visite femminili e 781 rinnovi su un totale di 1.133 certificati erogati.
Come prevedibile, solo nei bambini under 10 le prime visite superano i rinnovi, con un 56,5% contro il 43,5% di rinnovi. Rimane equilibrato il rapporto per la fascia tra gli 11 e i 14 anni: 35,7% di prime visite a fronte del 64,3% di rinnovi, mentre nei gruppi giovanili e adulti aumenta progressivamente la quota di rinnovi che tocca l’83,6% tra i 15 e i 24 anni, l’80,2% tra i 55 e i 64 anni e l’83,7% negli over 65.
Riguardo alla ripartizione delle visite per residenza, viene rilevato che circa il 57% degli atleti vive nella città di Alba o nei comuni del suo distretto.
Tuttavia, i risultati mostrano come il profilo sportivo mantenga ancora una marcata differenziazione di genere: i maschi prevalgono nel calcio (94,8% sul totale), nella pallacanestro (80,3%), nel ciclismo (88,6%), nel rugby (86,4%), nel judo (77,4%), nel karate (75,0%) e nel kick boxing (82,1%).
Le donne dominano nella ginnastica (84,5%), nella pallavolo (81,7%), nella danza sportiva (79,2%), nell’equitazione (81%), nel pattinaggio (95,5%) e nel twirling (95,7%).
Altre discipline risultano più bilanciate: atletica leggera, con quasi il 60% di maschi e il 40% di femmine o l'hockey su prato, con 30 maschi e 29 femmine rilevati.
Nei maschi prevalgono i normopeso, con il 73,5%, che però diminuisce con l’età: 78,2% nella fascia compresa tra gli 11 e i 14 anni, 54,3% a 45-54 anni, fino al 49,5% tra i 55 e i 64 anni. Crescita progressiva ed esponenziale della quota dei sovrappeso: dal 17,1% tra gli 11 e i 14 anni fino al 45,2% nella fascia 55-64 anni. L’obesità resta contenuta, seppur con un picco importante tra i 45-54 anni (quasi 10%) e negli over 65 (7,9%).
Anche tra le donne prevale il normopeso, situato a quota 81,7%, con valori più alti nelle fasce centrali: 84,5% tra gli 11 e i 14 anni, 82,6% nella fascia 15-24 anni e l’83,9% tra i 45 e i 54 anni. Il sovrappeso si attesta al 15,3% complessivo, ma cresce progressivamente con l’età, fino al 33,3% tra i 55 e i 64 anni e con il 60% nelle over 65.
Partendo da queste statistiche risulta inevitabile e necessario ragionare riguardo all’importanza di mettere in atto degli interventi che vadano a migliorare lo stile di vita dei singoli, tramite una corretta alimentazione e un’adeguata attività fisica.













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