Lutto nel mondo dell’arte e in città.
È morto ieri, all’età di 87 anni, Lorenzo Griotti, artista divenuto famoso anche in campo internazionale nei primi anni '60, come appartenente al "Gruppo Corpi Plastici" fondato da tre saluzzesi: lui, Piero Bolla e Sergio Anelli.
Fecero breccia nel mondo artistico con l'intuizione delle loro opere-sculture dal design contemporaneo, fatte di incastri, geometrie e uso di perspex policromo che il designer Giò Ponti, su Domus, definì allora "Splendente geometria elementare".
Il maestro Griotti come era conosciuto, ha creduto sempre nel concetto dell’arte fruibile e vicina alle persone, creando "sculture-arredo" seriali ed ironiche per portare l’estetica nell’ambiente domestico.
Ha esposto in prestigiose gallerie e spazi espositivi nel mondo, come in provincia Granda, dove si è fatto conoscere nella cerchia degli artisti, degli amatori, come nella comunità.
Famose sono state le sue sculture in perspex in fuga dal loro mondo come i suoi pesci a ruote, snodati e semoventi. La sua pittura è stata invece materica legata al mondo rurale, con la rappresentazione di attrezzi e oggetti, simboli di questa memoria.
Guardava alla vita così, con intelligenza, indipendenza, ironia.
"Con ironia esprimeva le sue verità - ricorda l'artista saluzzese Ugo Giletta- Per noi era "Oe", unico.
Io lo incontrai tanti anni fa a Manta e insieme con Antidogma, formanno Spazio arte, realizzando mostre da Manta al Pian del Re, coinvolgendo pittori, poeti, artisti importanti, grazie anche alla nostra amicizia con Nico Orengo. Noi ci divertivamo, ma l'intento era portare qui in modo dell'arte. Con lui era facile perchè era estroverso ed espansivo, ma nel suo intimo era anche molto intimo. Dedicandosi all'arte si espandeva. Nel gruppo era un catalizzatore, ci pungolava sempre a proseguire nell'idea progettuale".
Griotti ha partecipato a mostre storiche, ha fatto parte del collettivo Artivaganti come di gruppi come Idearte e GrandArte, sempre con il suo modo di guardare il mondo.
A Saluzzo, sempre presente in eventi culturali, ha realizzato alcuni anni fa, nel gruppo dei sei artisti locali, il monumento dedicato al Generale Dalla Chiesa e nel 2019, per la Festa della Repubblica ha ideato una sequenza di cilindri trasparenti in plexiglass, con i 12 principi fondamentali della Costituzione.
Uomo intelligente, provocatore giocoso, amante della bellezza e dell’armonia dei colori, crea un vuoto nel mondo dell’arte, ma anche in città e nel centro storico dove abitava.
Vedovo di Maria Pia deceduta due anni orsono, lascia i figli Emiliana e Pablo.














