Nel corso della seduta del Consiglio regionale della Liguria del 10 febbraio, il consigliere regionale Enrico Ioculano ha presentato un’interrogazione a risposta immediata sul futuro del Tunnel del Colle di Tenda, per ottenere chiarimenti ufficiali sulle possibili chiusure temporanee e frazionate previste tra aprile e l’autunno 2026.
Un tema che da settimane genera preoccupazione tra cittadini, imprese e operatori turistici delle vallate coinvolte, alimentata da sopralluoghi tecnici intergovernativi e da notizie di stampa che ipotizzavano interruzioni anche di diverse settimane in periodi cruciali per la mobilità transfrontaliera.
Alla richiesta di chiarimenti, l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone ha fornito una risposta ufficiale basata sui riscontri di ANAS, confermando che:
dal 3 al 6 aprile il tunnel sarà aperto a traffico continuo in occasione delle vacanze pasquali;
dal 7 al 19 aprile il passaggio sarà completamente chiuso H24 per consentire lo svolgimento dei lavori a pieno regime;
dopo il 19 aprile, le decisioni verranno assunte nei prossimi mesi, in base all’andamento del cantiere e alle condizioni meteo.
«Questa interrogazione ha avuto il merito di trasformare indiscrezioni e timori diffusi in informazioni ufficiali e verificabili. È un passo avanti importante, perché fino ad oggi si parlava di possibili chiusure senza alcuna conferma formale», sottolinea Ioculano.
Pur riconoscendo la necessità di garantire sicurezza e continuità dei lavori, il consigliere evidenzia come non sia sufficiente conoscere le chiusure a ridosso delle scadenze, ma serva una programmazione chiara e trasparente, utile a residenti e attività economiche per organizzarsi.
Per questo Ioculano chiede:
un cronoprogramma dettagliato dei lavori nei giorni di chiusura totale dopo Pasqua, con indicazione dell’impiego delle maestranze;
un calendario degli interventi sui paravalanghe sul versante francese, per evitare stop improvvisi dopo ogni nevicata;
la possibilità di visionare il progetto del tunnel storico, con tempi certi, risorse disponibili e procedure di appalto.
«Il Tunnel del Colle di Tenda è un’infrastruttura strategica e proprio per questo servono certezze, condivisione delle informazioni e una visione di medio-lungo periodo. La sicurezza è imprescindibile, ma altrettanto lo è il rispetto dei territori che da anni convivono con cantieri, disagi e incertezze», conclude Ioculano.














