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Attualità | 11 febbraio 2026, 15:33

Vento intenso sui settori alpini. Allerta gialla per valanghe nelle valli Po e Varaita

Meteomont: "Già dieci le vittime di distacchi nevosi sulle montagne dell’arco alpino a febbraio"

Vento intenso sui settori alpini. Allerta gialla per valanghe nelle valli Po e Varaita

Tocca anche la provincia di Cuneo – e in particolare le valli Po e Varaita - l’allerta gialla per valanghe diramata dall’Arpa per la giornata di domani, giovedì 12 febbraio.

"Oggi e domani vento intenso sui settori alpini , in particolare quelli occidentali, con condizioni di Foehn fino agli sbocchi vallivi - si legge nell’ultimo aggiornamento pubblicato dall’Agenzia per la Protezione Ambientale –. Precipitazioni sulle Alpi in attenuazione pomeridiana e nuova intensificazione dalla notte, con valori anche moderati sui settori occidentali domani. Qualche piovasco potrà raggiungere le pianure occidentali nella mattinata di giovedì. Nuovo peggioramento da venerdì sera".

METEOMONT: 'GIÀ 10 MORTI A FEBBRAIO'

Il mese di febbraio sulla catena Alpina è iniziato con 12 incidenti per valanga dalle conseguenze in molti casi gravissime, 10 i decessi.

Lo rileva l’agenzia Adnkronos. Il personale del Servizio Meteomont Carabinieri (incardinato nel Comando Carabinieri Tutela Forestale e Parchi del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri) è prontamente intervenuto per la raccolta dei dati nivologici necessari a comprendere le cause degli incidenti e le dinamiche valanghive. Nella prima decade del mese i Bollettini di Previsione del Pericolo Valanghe hanno segnalato rischi elevati su tutto l’arco alpino, con un grado di pericolo da forte 4 a marcato 3, grado caratterizzato da possibilità di distacco, sui pendii ripidi, di numerose valanghe spontanee o provocate anche da debole sovraccarico, anche di grandi dimensioni.

Le principali criticità sono dovute alle recenti significative nevicate che, alle quote maggiori, hanno causato la formazione di zone di accumulo. Sulle Alpi centrali e orientali la serie di incidenti è stata determinata dalla sollecitazione di un manto nevoso caratterizzato da nuova neve caduta dopo un lungo periodo senza nevicate. Nei versanti settentrionali il gradiente termico ha portato alla formazione di strati estremamente fragili caratterizzati da cristalli angolari a debole coesione, difficilmente individuabili sotto la nuova neve, che oltre alla brina di superficie sepolta hanno reso il manto nevoso solo apparentemente perfetto per chi pratica il fuoripista ma sostanzialmente tragicamente instabile e suscettibile a rottura con propagazione anche a notevole distanza dalla stessa. Nella giornata di oggi, su tutto l’arco alpino, il grado di pericolo valanghe è marcato 3.

In Piemonte a tutte le quote mentre sui restanti rilievi è presente una differenziazione di quota compresa tra i 1500 metri sulle Alpi Giulie e i 1900 metri sulle Alpi Retiche. Alle quote inferiori, il grado di pericolo è ovunque moderato 2. I pericoli maggiori alle quote più alte sono gli strati deboli persistenti in Lombardia e i lastroni da vento su Nord-Est e Piemonte, in ragione dell’intensa attività eolica associata alle serie di perturbazioni atlantiche di questi giorni.

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