La Rete Cuneese per la Palestina guarda con attenzione e profonda preoccupazione al recente nuovo Disegno di Legge disposizioni in materia di immigrazione e protezione internazionale.
Non vogliamo entrare nel dibattito con slogan o polemiche.
Vogliamo semplicemente fermarci e porci delle domande.
Domande da uomini e donne, prima ancora che da cittadini.
Cosa significa restringere il diritto d’asilo?
Cosa significa parlare di sicurezza mentre, ogni giorno, sulle spiagge italiane si raccolgono corpi di vite spezzate?
Cosa significa continuare a far finta di NON VEDERE?
Non possiamo abituarci.
Non possiamo considerare normale che il mare diventi un confine di morte.
Per questo accogliamo e promuoviamo l’incontro organizzato dalla Scuola di Pace “Toni Lucci” di Bra.
Mercoledì 25 febbraio 2026 – ore 20,45
Auditorium BPER – Via Adolfo Sarti 8
“MIGRANTI E RICHIEDENTI ASILO: DI FRONTE AL NUOVO DECRETO LEGGE, QUALI DOMANDE DOBBIAMO FARCI?”
Perché pubblichiamo anche “Il mare davanti, il silenzio dentro”
Insieme a questo Comunicato Stampa chiediamo che venga pubblicata anche la riflessione “Il mare davanti, il silenzio dentro”
Non è un testo tecnico.
È un testo che pone domande.
È un testo che ci obbliga a guardarci dentro.
Ci ricorda che il migrante rischia di diventare il “nemico perfetto”: una figura su cui scaricare paure e insicurezze.
Ci chiede se delegare ad altri il respingimento, la detenzione, il silenzio, non significhi in realtà delegare anche la nostra coscienza.
Pubblicare insieme l’invito e questa riflessione è importante perché non basta partecipare a un incontro: è necessario lasciarsi provocare, accettare di mettersi in discussione.
Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare.
Non per schierarsi.
Non per discutere ideologie.
Ma per fare qualcosa di più semplice e più difficile: riscoprirci semplicemente umani.
Il confronto è aperto, il dialogo è necessario.
La presenza di ciascuno è importante.














