A tre anni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, il conflitto continua a interrogare profondamente l’Europa sul piano politico, strategico e valoriale.
Proprio su questi temi si concentrerà l’incontro pubblico “Ucraina: lezioni di resistenza”, in programma mercoledì 26 febbraio alle ore 18:30 presso l’Auditorium Foro Boario di Cuneo.
L’evento è promosso da ORA! in collaborazione con Apice Europa, con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza un momento di approfondimento serio e documentato su una crisi che incide direttamente sul presente e sul futuro dell’Unione Europea.
Il titolo scelto, “Lezioni di resistenza”, richiama una duplice dimensione: da un lato la resistenza militare e civile del popolo ucraino, dall’altro la capacità dell’Europa di difendere i propri principi fondanti (libertà, stato di diritto, democrazia rappresentativa) in un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni geopolitiche.
Ad animare il dialogo saranno tre voci con prospettive differenti ma complementari.
Anna Zafesova, giornalista ed editorialista, scrittrice e profonda conoscitrice dell’area post-sovietica, offrirà un’analisi del quadro politico e culturale del confl itto, con uno sguardo attento ai mutamenti interni alla Russia e alle dinamiche europee.
Accanto a lei Franco Chittolina, fondatore e vicepresidente di Apice Europa ed ex funzionario della Commissione Europea, contribuirà a inquadrare il tema nel contesto delle istituzioni comunitarie e del ruolo strategico dell’Unione, tra sostegno all’Ucraina e ridefinizione delle politiche di sicurezza e difesa comune.
Particolarmente significativa sarà inoltre la testimonianza di “Polo”, giovane volontario che nel 2024 ha operato direttamente in Ucraina e fondatore dell’associazione STUR, impegnata nel supporto a volontari e soldati. Il suo intervento offrirà uno sguardo generazionale sul conflitto: non solo cronaca di guerra, ma riflessione sul significato di responsabilità, impegno e cittadinanza europea per le nuove generazioni.
Il confronto sarà moderato da iscritti di ORA!, che intendono mantenere un taglio dialogico e aperto, favorendo domande e interazioni con il pubblico.
L’iniziativa si inserisce nel percorso divulgativo del partito ORA!, formazione che si definisce di “estremo centro”, europeista ed orientata ad un approccio pragmatico alle questioni (internazionali ma anche nazionali). In questo contesto, l’incontro rappresenta anche un momento di chiarimento pubblico sulla visione europeista del partito, che individua nell’integrazione e nella cooperazione tra Stati membri una condizione essenziale per affrontare le sfide contemporanee.
Secondo gli organizzatori, il conflitto ucraino non è soltanto una crisi regionale, ma un banco di prova per la coesione europea e per la capacità delle democrazie di reagire a pressioni autoritarie. La serata intende quindi proporre una riflessione informata e plurale, evitando semplificazioni e polarizzazioni.
In un territorio come quello cuneese, storicamente attento ai temi europei e alla cooperazione internazionale, l’appuntamento si propone come occasione di approfondimento e confronto civico, aperto a cittadini, curiosi, studenti ed amministratori locali.














