"Vedova Besio e figlio dal 1842". Recita così lo stemma che si può trovare sui piatti della tipica ceramica Monregalese, ma in forse pochi sanno che dietro a quel nome c'era Anna Massimino, moglie del fondatore della Besio.
Da oggi, invece, tutti lo sapranno. È stato infatti consegnato questa mattina, martedì 3 marzo, a Roma il premio “L’Italia delle donne”, promosso dal Ministero della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità e da ANCI, in occasione dell’80°anniversario dell’esercizio del diritto di voto alle donne.
Il vicesindaco Gabriele Campora e l’assessora alle Pari opportunità Francesca Bertazzoli hanno preso parte, nella Sala Polifunzionale della presidenza del Consiglio dei ministri nella capitale, alla cerimonia del concorso rivolto ai Comuni
Nel corso della cerimonia, a cui ha preso parte anche la ministra Eugenia Roccella, sono state ricordate le figure femminili che si sono distinte nei territori per le categorie Lavoro e imprenditoria, Sport, Arti.
Il Comune di Mondovì si è aggiudicato il premio nella categoria Lavoro e imprenditoria, candidando l’imprenditrice Anna Massimino, che alla morte del marito Giuseppe Besio nel 1884 ha assunto le redini dell’azienda ceramica, perseguendo con maestria e successo la celebre attività produttiva.

"Essere stati scelti tra più di duecento candidature e risultare gli unici selezionati dell’intera regione Piemonte - il commento del sindaco Luca Robaldo e dell’assessora Bertazzoli - testimonia la validità della nostra proposta, che ha voluto celebrare una grande monregalese troppo a lungo dimenticata, effige di un tessuto imprenditoriale locale da sempre attivo e vivace. Dopo l’indiretto riconoscimento al suo operato, certificato dal nome aziendale “Vedova Besio e figli”, con oggi riusciamo finalmente ad onorare la sua figura e la sua vera identità a prescindere dal mero cammino lavorativo".














