La riunione del Consiglio comunale di Saluzzo, convocata per domani, mercoledì 4 marzo alle ore 18, sarà in larga parte dedicata all’esame di ordini del giorno, interrogazioni, interpellanze e mozioni.
Tre ordini del giorno, uno sulla trasparenza in merito alle prossime nomine nella Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo e un altro relativo alla tutela dei prodotti agroalimentari proposti dalle minoranze.
Curioso osservare, a proposito di quest’ultimo, che anche la maggioranza ha fatto propria una richiesta pervenuta dalla Coldiretti presentando un proprio ordine del giorno. Risultano così essere due gli odg sulla tutela delle produzioni agricole in tutto e per tutto identici: uno presentato dal consigliere Nicolò Giordana di Fratelli d’Italia, l’altro dalla coalizione di maggioranza Insieme si può.
Sempre a proposito di ordini del giorno, il capogruppo della maggioranza, Nicolò Valenzano, ne ha ancora presentato uno sulla definizione dei criteri di “montanità” dei Comuni, tema che ha sullo sfondo la legge Calderoli che tante discussioni ha sollevato nelle scorse settimane.
Quattro i temi che le minoranze sollevano con interrogazioni e interpellanze.
Giovanni Damiano, a nome dei colleghi di opposizione, vuole conoscere dal sindaco l’incidenza dei costi e l’organizzazione dei passaggi della raccolta rifiuti in conseguenza della nuova gestione nel consorzio Sea ora passata di competenza alla società Aprica Spa.
Sempre Damiano vuole essere reso edotto sulla situazione di via Valoria Inferiore e sugli esiti del sopralluogo di geologici e vigili del fuoco a seguito del parziale crollo verificatosi a ridosso delle mura medievali.
Il consigliere Riccardo Conte della lista Piccat - sempre a nome di tutta la minoranza – interroga l’assessore alla Cultura e al Turismo Attilia Gullino per conoscere i motivi dell’adesione del Comune di Saluzzo al sodalizio Associazione Amici dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo per 5 mila euro annui. Conte vuole capire le ricadute derivanti dall’adesione in termini di immagine e di iniziative per Saluzzo e il territorio.
Infine, il piccolo “giallo” che riguarda il monumento di Silvio Pellico.
Risulta infatti essere sparita la corona bronzea che faceva parte del manufatto, donata dalla Municipalità nel 1889, in occasione del centenario della nascita del patriota-scrittore.
Damiano chiede perché questa non sia più collocata ai piedi del monumento e che fine abbia fatto.
Tre punti riguardano variazioni di bilancio e uno la definizione dell’ubicazione della struttura per il commiato.
Ancora Valenzano ha avanzato una mozione, a nome di Insieme si può, relativa all’intitolazione di un luogo pubblico da dedicare alle 21 donne costituenti.














