"Un giorno non ci basta, ce ne prendiamo tre". Con queste parole "Non una di Meno Cuneo" lancia la mobilitazione in occasione dell'8 marzo, articolata su tre giornate tra il capoluogo piemontese e la città della Granda.
Il programma prende il via sabato 7 marzo con la partecipazione alla manifestazione regionale di Torino. L'indomani, domenica 8 marzo, l'appuntamento si sposta a Cuneo presso lo spazio Arcipelago di via Meucci 32-34 per quella che il collettivo definisce "una giornata di sciopero dai ruoli imposti, dai generi e dal lavoro di cura".
La giornata all'Arcipelago inizia alle 10.30 con un ritrovo e colazione offerta, seguito da un laboratorio tessile condotto dalle "Donne in cammino per la pace" che accompagnerà l'intera giornata con la realizzazione collettiva di uno striscione. Nel corso della mattinata sono previste letture a cura di Elisa Dani e un laboratorio di fanzine organizzato dalla Gender Equality Commission dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, dedicato alla creazione di pubblicazioni artigianali attraverso collage e materiali di recupero.
Dopo il pranzo vegano delle 13, il pomeriggio prosegue con diverse attività: un laboratorio di decorazione di passamontagna, prove aperte della Murga con musica e danza, e un incontro con la giurista Martina Menale sul tema del consenso e del DDL Bongiorno. Nel tardo pomeriggio si tengono due laboratori paralleli: uno condotto dalla psicoterapeuta Elia Elena e dalla volontaria Paola Lingua di Telefono Donna Cuneo sul tema del consenso, l'altro a cura di "Siamo Marea" dedicato alla "blackout poetry" e scrittura creativa. La giornata si conclude dalle 19 con esibizione della Murga e aperitivo.
La mobilitazione si chiude lunedì 9 marzo con lo sciopero transfemminista e un presidio alle ore 18 davanti al tribunale di Cuneo insieme ai sindacati, per ribadire l'opposizione al DDL Bongiorno.
"Le nostre vite valgono, noi scioperiamo. Con amore e con rabbia", conclude il collettivo "Non una di Meno Cuneo".














