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Solidarietà | 11 marzo 2026, 17:42

Cena di gala con chef stellati sosterrà la Collina degli Elfi. Trentaquattro le famiglie ospitate a Govone la scorsa estate

Elide Mollo, Ugo Alciati e Michelangelo Mammoliti uniscono 5 stelle Michelin per l'accoglienza dei bambini oncologici

Cena di gala con chef stellati sosterrà la Collina degli Elfi. Trentaquattro le famiglie ospitate a Govone la scorsa estate

Il miglior piatto non è sempre quello più elaborato. A volte è quello che riesce a trasformare una buona intenzione in qualcosa che resta: un gesto, un incontro, un aiuto concreto. È da questa idea che torna “Più amore di così”, la cena di gala solidale con cui La Collina degli Elfi torna a riunire il territorio attorno a una tavola dove la cucina diventa linguaggio di condivisione.

La serata è in programma lunedì 30 marzo alle ore 19.30, nella cornice del Garden del Lago della Tenuta di Fontanafredda, (via Alba 15, a Serralunga d’Alba).

A cucinare saranno gli chef Elide Mollo (Il Centro), Ugo Alciati (Guido Ristorante) e Michelangelo Mammoliti (La Rei Natura), con la collaborazione di Fuocofarina.  Un tris di fuoriclasse che porta in dote 5 stelle Michelin e che darà vita a un menù pensato per l’occasione, trasformando la cena in un’esperienza gastronomica di alto livello che nasce però da un obiettivo molto concreto: sostenere le attività della Collina degli Elfi.

La struttura di Craviano di Govone è diventata negli anni un punto di riferimento per l’accoglienza dei bambini che hanno affrontato patologie oncologiche e delle loro famiglie, offrendo uno spazio in cui recuperare serenità dopo il percorso di cura.

“La cosa più bella è vedere cosa succede quando le famiglie arrivano qui – racconta Manuela Olmo, presidente dell’associazione –. All’inizio portano ancora addosso tutta la fatica dei mesi passati negli ospedali. Poi, poco alla volta, qualcosa cambia: i bambini tornano a giocare, i genitori si concedono finalmente il tempo di respirare. L’estate scorsa abbiamo accolto 34 famiglie, con 63 genitori e 63 bambini arrivati da ospedali e associazioni di tutta Italia. Sono numeri che raccontano meglio di qualunque discorso quanto questo luogo sia diventato importante e quanto questo scambio sia un motore di ricchezza inesauribile”.

 

La rete di relazioni che guarda alla Collina degli Elfi attraversa oggi gran parte del Paese: dal Bambin Gesù di Roma al Meyer di Firenze, dal Gaslini di Genova al Regina Margherita di Torino, passando per Verona, Padova, Bologna, Bolzano, Savigliano e Cagliari. Un intreccio di collaborazioni che negli anni ha dato alla struttura una dimensione sempre più nazionale.

“Qui succedono cose molto semplici e molto profonde allo stesso tempo – osserva Luisella Canale, presidente del Comitato scientifico –. La Collina è un luogo in cui l’accoglienza diventa parte del percorso di cura: tempo condiviso, ascolto, possibilità di ripartire. Eventi come questa cena hanno un valore speciale proprio per questo: non sono solo occasioni di raccolta fondi, ma momenti in cui una comunità decide di esserci e di sostenere un progetto che restituisce una visione di futuro. Si tratta di un gesto collettivo che aiuta a rendere possibile il lavoro quotidiano della Collina e a trasformare la speranza in qualcosa di tangibile, fatto di presenza, ascolto e continuità”.

La serata del 30 marzo nasce proprio da questo spirito: trasformare la qualità della cucina, la generosità del territorio e il desiderio di partecipazione in un gesto concreto di solidarietà.

I posti sono limitati ed è possibile prenotarsi fino a domenica 22 marzo. Per informazioni e prenotazioni segreteriagenerale@lacollinadeglielfi.it, 393 867 8014. Ci si può iscrivere al link: https://sostieni.lacollinadeglielfi.it/cenadigala/

cs

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