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Politica | 13 marzo 2026, 18:34

Cavallermaggiore, mozione sulla variante al Piano regolatore contro l’ipotesi del co-inceneritore

Il Consiglio comunale approva all’unanimità la proposta della consigliera di minoranza Chiara Voghera sulla variante di salvaguardia al Prgc per tutelare salute, ambiente e vocazione agricola del territorio

Il consiglio Comunale di Cavallermaggiore nella seduta del 10 marzo

Il consiglio Comunale di Cavallermaggiore nella seduta del 10 marzo

Dopo il voto unanime con cui il Consiglio comunale di Cavallermaggiore, nella seduta del 10 marzo, ha approvato l’ordine del giorno sugli “Impianti di produzione energetica o trattamento materiali sul territorio comunale”, il tema della possibile realizzazione di un co-inceneritore nella frazione Foresto è tornato al centro del dibattito politico.

A riaprire il confronto è stata Chiara Voghera, capogruppo di minoranza del gruppo ‘Grande Cavallermaggiore’, che ha presentato una mozione per l’adozione di una variante di salvaguardia al Piano regolatore generale comunale (Prgc) finalizzata alla tutela della salute pubblica, della vocazione agricola e del paesaggio locale. 

Durante la discussione in aula Voghera ha spiegato che la proposta era stata inizialmente formulata in una prima versione e successivamente modificata dopo il confronto avvenuto nella riunione dei capigruppo e con alcuni tecnici. 

Questa mozione nasce dalla volontà di tutelare la salute pubblica, la vocazione agricola e il paesaggio del nostro territorio – ha spiegato Voghera –. La prima versione faceva riferimento a tutto il territorio comunale, ma dopo le osservazioni emerse abbiamo riformulato il testo per renderlo più coerente dal punto di vista tecnico e urbanistico. Cavallermaggiore ha una storica vocazione agricola, zootecnica e agroalimentare, con produzioni di qualità inserite nelle filiere certificate Dop e Igp. L’eventuale insediamento di impianti di incenerimento o trattamento termico dei rifiuti potrebbe avere un impatto significativo sul consumo di suolo, sulla qualità delle produzioni agricole, sul traffico pesante e sulla qualità dell’aria, oltre a danneggiare l’immagine del territorio e il valore del patrimonio agricolo e immobiliare”. 

Nel corso del confronto è intervenuto il sindaco Davide Sannazzaro, che ha richiamato alcuni aspetti legati alla normativa e alle competenze istituzionali. “Quando si parla di impianti di questo tipo – ha spiegato – occorre ricordare che spesso le decisioni vengono assunte attraverso procedure sovracomunali come la conferenza dei servizi, che può arrivare anche a introdurre varianti urbanistiche. Questo significa che il margine di manovra dei Comuni può essere limitato”. 

Il primo cittadino ha sottolineato tuttavia l’importanza di utilizzare gli strumenti urbanistici disponibili. “Il Comune può intervenire soprattutto per limitare o disincentivare determinati insediamenti e proprio per questo riteniamo importante approfondire tecnicamente la proposta e verificare tutte le possibilità che abbiamo per tutelare il territorio”. 

Dopo un primo confronto in aula il Consiglio comunale è stato temporaneamente sospeso per consentire un ulteriore approfondimento tra la maggioranza e per riformulare alcuni passaggi del testo proposto dalla consigliera Voghera. 

La versione finale della mozione, letta dal segretario Comunale Paolo Flesia Caporgno,  impegna il sindaco e la giunta ad avviare, previa verifica delle condizioni di fattibilità, l’iter per una specifica e idonea variante urbanistica di salvaguardia al Prgc, con l’obiettivo di ridefinire le norme tecniche di attuazione ed escludere l’insediamento di impianti di incenerimento o di trattamento termico dei rifiuti in alcune aree ritenute non idonee, in particolare quelle destinate a insediamenti produttivi e quelle a vocazione agricola. 

Il documento prevede inoltre di verificare con gli enti competenti la possibilità di istituire un vincolo di rispetto ambientale e sanitario nelle aree limitrofe ai centri abitati e alle zone agricole di pregio, rendendole non idonee ad ospitare industrie classificate come insalubri. 

Un ulteriore punto impegna l’amministrazione a richiedere agli enti competenti i dati relativi al traffico pesante e alla capacità di carico ambientale del bacino atmosferico locale, informazioni che potranno essere utilizzate come elementi di valutazione nell’eventuale procedimento urbanistico. 

Infine la mozione prevede la promozione di un protocollo di intesa con i Comuni limitrofi, con l’obiettivo di definire una posizione condivisa di tutela ambientale e territoriale nei confronti di eventuali pianificazioni sovracomunali. 

Al termine della discussione il Consiglio comunale ha approvato il testo all’unanimità, trasformando la mozione in un atto di indirizzo politico condiviso.

Anna Maria Parola

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