Un polo sanitario nel centro di Neive, capace di riunire in un’unica struttura medici di base, servizi socioassistenziali e realtà sanitarie del territorio. È uno dei progetti principali illustrati dal sindaco Paolo Piccinelli durante un incontro pubblico dedicato ai temi dello sviluppo locale.
L’idea nasce da una trasformazione urbanistica precisa: eliminare le vecchie pensiline in cemento nella piazza principale del paese, oggi in parte degradate, e realizzare al loro posto una struttura moderna dedicata ai servizi sanitari.
“Vogliamo eliminare quelle tettoie, spostare il peso e realizzare lì questo polo sanitario”, spiega il sindaco.
Il progetto non rientra nei programmi regionali delle Case della salute, ma nasce direttamente dall’iniziativa del Comune di Neive insieme ai medici di famiglia del paese.
“Neive ha quattro medici e il polo sanitario ospiterà i quattro studi dei medici di base, ciascuno con il proprio ambulatorio. Condivideranno alcuni servizi, come la segreteria e la presenza di un infermiere.”
La struttura però non sarà solo un luogo per le visite dei medici di famiglia. Il progetto prevede infatti di concentrare nello stesso edificio diversi servizi sanitari e assistenziali oggi distribuiti in sedi differenti.
“All’interno troveranno spazio anche l’ASL, che attualmente è in una palazzina vicino alla scuola, la Croce Rossa che oggi occupa la stazione ferroviaria e il servizio socioassistenziale.”
L’obiettivo è creare un vero presidio sanitario di prossimità, in grado di offrire assistenza continuativa durante la giornata.
“Sarà possibile avere un medico sempre presente dalle 8 del mattino fino alle 19 o alle 19.30. Non solo per i propri pazienti: se qualcuno di Neive o dei comuni vicini ha un’esigenza non grave potrà passare lì, farsi visitare e magari evitare di intasare i pronto soccorso di Verduno o di Asti.”
Il polo sanitario potrebbe inoltre aprire la porta alla presenza periodica di medici specialisti.
“Potranno esserci convenzioni con specialisti – ortopedici, cardiologi, geriatri – che una o due volte al mese potranno visitare direttamente a Neive.”
Un altro elemento riguarda la possibilità di svolgere alcuni esami diagnostici di base direttamente nella struttura.
“Stiamo ragionando con i medici e con la Regione per dotare gli ambulatori di macchinari per esami diagnostici leggeri, ad esempio un ecografo, così alcune prestazioni potranno essere fatte direttamente qui.”
Dal punto di vista architettonico l’edificio sarà a un solo piano, realizzato in bioedilizia e progettato per avere un impatto energetico molto ridotto.
“Sarà un edificio a impatto quasi zero, un Near Zero Building, che autoprodurrà l’energia necessaria per illuminazione, riscaldamento e raffrescamento.”
Il costo stimato dell’intervento è di circa un milione di euro. Il Comune prevede di coprire metà dell’investimento attraverso un mutuo, mentre la restante parte dovrà arrivare da fondazioni bancarie, Regione e altri soggetti finanziatori.
















