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Politica | 18 marzo 2026, 08:54

Fondazione CrSaluzzo, Alida Anelli: “Il mio impegno civico non è in vendita per una poltrona”

L’ex assessora, designata nell’Organo di Indirizzo in rappresentanza del Comune, dopo le polemiche scaturite nell’ultimo Consiglio comunale, rimette la sua designazione nelle mani del sindaco

Fondazione CrSaluzzo, Alida Anelli: “Il mio impegno civico non è in vendita per una poltrona”

Nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Saluzzo del 4 marzo, la designazione del componente nell’Organo di Indirizzo della locale Fondazione Crs era stata fonte di polemiche.

Le minoranze, in un ordine del giorno, avevano chiesto che la nomina spettante al Comune nell’OdI avvenisse a seguito di un procedimento di pubblica evidenza.

Il sindaco aveva però già designato per questo incarico Alida Anelli, membro uscente, già assessore comunale nelle giunte Allemano e Calderoni.

Come atto di protesta i consiglieri dell’opposizione avevano abbandonato l’aula e da quell’episodio è scaturito un caso politico-amministrativo.   

Ora, a distanza di 15 giorni, è la stessa persona interessata, Alida Anelli, a tornare sulla vicenda con un comunicato.

“In merito al dibattito emerso durante l’ultimo Consiglio comunale e alle ricostruzioni apparse sulla stampa riguardo alla mia designazione nell’Organo di Indirizzo della Fondazione CR Saluzzo – scrive - sento il dovere di fare chiarezza. Lo devo alle cittadine e ai cittadini, alle istituzioni e alla mia storia personale. Desidero innanzitutto ringraziare l’Amministrazione comunale per la stima e la fiducia dimostratami attraverso questa proposta di nomina. Allo stesso tempo, ritengo corretto precisare che, ad oggi, non ho provveduto all’accettazione formale dell’incarico né all’invio della documentazione richiesta. La trasparenza, per me – argomenta - non è uno slogan ma un principio concreto che orienta ogni giorno il mio lavoro come presidente di una cooperativa sociale e il mio impegno nel Terzo settore. Un impegno che ho sempre vissuto come servizio alla comunità, senza secondi fini e senza alcuna ricerca di posizioni o vantaggi personali. Nonostante ritenga che il sindaco abbia agito pienamente nell’ambito delle sue facoltà e nel totale rispetto della legge, ho deciso di rimettere la mia designazione nelle sue mani. Proprio per il rispetto che nutro verso le istituzioni – osserva ancora - non posso permettere che la mia figura professionale e umana venga ridotta a un terreno di scontro politico, né che anni di impegno civico, svolto con passione e sacrificio, vengano strumentalizzati in una presunta ricerca di poltrone. Sento il dovere – puntualizza - di tutelare la Fondazione da polemiche che rischierebbero soltanto di rallentarne l’attività. Più in generale, mi auguro che si possa aprire una stagione di confronto pubblico più autentico, fatto di dialogo con le realtà associative e con il mondo del volontariato. La Fondazione deve essere sempre più uno spazio di ascolto e di progettazione condivisa, capace di costruire strategie utili allo sviluppo sociale e culturale della nostra comunità. Il mio unico desiderio è che si torni a parlare di bene comune e di partecipazione vera. Rimetto dunque la mia posizione alla valutazione del sindaco e della giunta, confidando che sapranno agire per il bene della città e dell'ente”.

La palla passa dunque nelle mani del sindaco, Franco Demaria, il quale – secondo indiscrezioni – potrebbe “congelare” la designazione e aprire un bando, così come richiesto dalle opposizioni, e solo successivamente procedere alla nomina.

Designazione che resta comunque nelle sue prerogative , per quanto attinta dall’elenco delle domande pervenute purché in regola coi requisiti richiesti.
 

GpT

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