Si è concluso ieri con una cerimonia tenuta al Centro Polifunzionale di Dogliani il percorso del programma educativo per le scuole del territorio, curato da Felìz Impresa Culturale e Creativa e promosso dalla Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC nell’ambito della terza edizione del progetto "Radis".
Il percorso ha coinvolto 180 studentesse e studenti dell’Istituto Comprensivo “Luigi Einaudi” di Dogliani che hanno preso parte alla realizzazione delle opere "Nascere come un fiore" e "Incredibile habitat", nate dall’incontro con la poetica di Petrit Halilaj, artista kosovaro autore dell’installazione "Abetare", inaugurata in borgata Valdibà nell’ottobre scorso.
Ispirati dall’opera dell’artista, che per la seconda edizione di "Radis" ha ritrovato e riattualizzato le incisioni lasciate dai vecchi alunni sui banchi della scuola della piccola borgata, bambine e bambini della primaria di Dogliani e di Piozzo hanno lavorato per realizzare i petali dei loro fiori, tutti nati da un segno differente; le classi della scuola secondaria inferiore di Dogliani hanno invece lavorato sull’idea di casa, di nido, di habitat.
Entrambe le opere saranno esposte sabato 21 e domenica 22 marzo sotto l’Ala coperta in piazza della Confraternita a Dogliani.
Alla cerimonia hanno partecipato e sono intervenuti Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente Fondazione Arte CRT, Mauro Gola, presidente Fondazione CRC, Claudio Raviola, sindaco di Dogliani, Claudio Ambrogio sindaco di Bene Vagienna, Elena Valsania e Christian Grappiolo di Feliz Impresa Culturale Creativa, Elena Sardo, dirigente scolastica I.C. Dogliani e Marta Papini, curatrice Radis.
LE INTERVISTE [VIDEO]
DOCUMENTARIO SU SKY ARTE
L’appuntamento al Centro Polifunzionale è stato anche occasione per lanciare il documentario dedicato alla seconda edizione del progetto, realizzato da TIWI e Cucù Milano che verrà trasmesso da Sky Arte il 29 marzo alle 20.15.
LA TERZA EDIZIONE
La terza edizione del progetto quadriennale "Radis", nato per trasformare in azioni concrete l’idea di patrimonio diffuso, affidata nuovamente alla curatela di Marta Papini, vedrà protagonista l’artista colombiano Iván Argote realizzare un’opera site specific a Bene Vagienna, che verrà inaugurata nell’ottobre 2026 insieme a una mostra collettiva con opere della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC.
“La Fondazione CRT crede che la cultura, quando diventa accessibile e condivisa, possa essere una radice capace di generare coesione sociale, bellezza e sviluppo per il futuro. È questo lo spirito che da sempre guida il nostro impegno nel portare l’arte e la meraviglia fuori dai luoghi tradizionali, vicino alle persone” afferma la presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi. “Il progetto Radis, promosso dalla Fondazione Arte CRT e giunto alla sua terza edizione, incarna pienamente questa visione: attraverso il coinvolgimento delle comunità locali, delle scuole e la collaborazione con la Fondazione CRC, l’arte contemporanea diventa occasione di incontro, crescita e valorizzazione dei territori.”
HANNO DETTO
“Il progetto Radis interpreta perfettamente quell’idea di patrimonio diffuso che da 25 anni orienta l’impegno e l’azione culturale della nostra istituzione”, afferma Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione Arte CRT. “L’opera che Iván Argote ha già cominciato a immaginare per Bene Vagienna porterà alla luce la memoria antica della città, intrecciandola alla vita presente della sua comunità. Si congiungerà idealmente alle installazioni di Giulia Cenci a Rittana e di Petrit Halilaj a Dogliani, ampliando la mappa di Radis, un itinerario di viaggio che attraversa il territorio, promuovendone la conoscenza e la visibilità”.
“La comunanza d’intenti e la grande collaborazione tra Fondazione Arte CRT, Fondazione CRT e Fondazione CRC, che hanno contraddistinto i primi due anni del percorso di Radis, trovano conferma nella nuova edizione, che quest’anno si terrà a Bene Vagienna” commenta Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC. “La notorietà internazionale dell’artista scelto e le modalità con cui si realizzerà l’opera, che prevedono un forte coinvolgimento delle scuole e di tutta la comunità, confermano il valore di questa operazione culturale: l’arte pubblica diventa leva strategica per valorizzare i territori e per rafforzare i legami comunitari”.
"Siamo onorati ed entusiasti di essere stati prescelti per questo importante progetto", dichiara il sindaco di Bene Vagienna, Claudio Ambrogio. "Bene Vagienna, data la sua storia, la sua cultura e la sua posizione strategica, saprà valorizzare con tutti i turisti che fruiscono le bellezze della nostra città, quest'opera di Iván Argote. Siamo convinti che questo progetto sarà un importante contributo per la valorizzazione del nostro territorio e per l'attrazione di nuovi visitatori e che la sua creazione sarà un importante arricchimento per la nostra città.”
L’ARTISTA
Iván Argote (Bogotà, Colombia, 1983) lavora con scultura, installazioni pubbliche, cinema, pittura e performance. Le sue opere immaginano nuovi modi di fruire e intendere lo spazio pubblico, intrecciando la critica alle ingiustizie storiche e sociali con momenti di tenerezza, umorismo e di ribellione poetica. Argote mette in discussione le narrazioni dominanti invitando il pubblico a ripensare le relazioni tra le persone, il potere e il territorio.
Ha esposto presso importanti istituzioni, tra cui il Centre Pompidou, il Palais de Tokyo, la Berlinische Galerie, il Dortmunder Kunstverein, il Museo MALBA, il Museo MAPS, lo SCAD Museum of Art e l'ASU Art Museum. Ha inoltre realizzato installazioni pubbliche presso la High Line (New York), il MASP (San Paolo), Desert X (Coachella Valley), oltre a sculture permanenti per l'Università della Sorbona (Parigi), la città di Anversa e Douala. Le sue opere sono state presentate, tra le altre, alla 60ª Biennale di Venezia (2024), alla 30ª Biennale di San Paolo (2012), alla Biennale di Lione (2024), alla Biennale di Cuenca (2023) e a quella di Salonicco (2015).
IL PROGETTO
Il progetto Radis, dal piemontese radis (radice), nasce per avvicinare l’arte contemporanea a un pubblico esteso e interviene in contesti non convenzionali. Radis si articola in diverse azioni: la commissione opere di arte pubblica permanente, il programma educativo per le scuole, il public program e una mostra con opere dalle collezioni della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC, garantendo una proposta culturale ricca e aperta a ogni tipo di pubblico.
Anche per questa terza edizione, l’artista selezionato dalla curatrice produrrà un’opera site-specific che resterà di proprietà della Fondazione Arte CRT, ma in comodato permanente al Comune di Bene Vagienna.
La prima edizione, tenutasi nel 2024, ha visto intervenire nella radura del Chiot Rosa – nel comune di Rittana (CN) – l’artista Giulia Cenci, che ha realizzato l’opera Le masche. La seconda edizione, nuovamente affidata alla curatela di Marta Papini, ha coinvolto invece l’artista kosovaro Petrit Halilaj, che ha realizzato l’opera Abetare (un giorno a scuola), 2025. Disegni e scarabocchi dei banchi delle scuole di Dogliani e dei Balcani nella Borgata Valdibà.
Per tutte le informazioni: www.radis-crt.it





































