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Attualità | 02 aprile 2026, 18:06

Turismo in crescita a Roccavione e in valle Vermenagna, il Tenda rilancia presenze e prospettive

Il sindaco Paolo Giraudo: “Il collegamento è strategico per l’economia locale”. Focus su destagionalizzazione, rete di sentieri e valorizzazione di San Sudario per uno sviluppo turistico tutto l’anno

Turismo in crescita a Roccavione e in valle Vermenagna, il Tenda rilancia presenze e prospettive

La stagione sciistica volge al termine con risultati incoraggianti per la valle Vermenagna. Le abbondanti nevicate unite alla riapertura del tunnel del Tenda hanno favorito un ritorno significativo di presenze turistiche, con effetti positivi non solo per Limone Piemonte ma anche per i centri dell’area, tra cui Roccavione.

Il turismo della neve, insieme alle attività outdoor, continua infatti a rappresentare uno dei principali motori dell’economia locale. A tracciarne un primo bilancio è il sindaco di Roccavione Paolo Giraudo, che sottolinea l’importanza strategica del collegamento internazionale.

Anche con tutte le limitazioni del caso – fasce orarie, senso unico alternato, chiusure notturne e vincoli che tutti conosciamo – la riapertura del Tenda ha rappresentato una boccata d’ossigeno vera per tutto il nostro territorio. Quando si rimette in moto un collegamento strategico come quello, non ne beneficia un solo Comune, ma una valle intera: le attività economiche, il commercio, la ristorazione, l’indotto, l’immagine stessa del territorio”.

Il primo cittadino invita tuttavia a non considerare l’attuale situazione un punto di arrivo, ma piuttosto l’inizio di un percorso che dovrà portare al completamento definitivo dell’opera.

Il cantiere del Tenda – aggiunge - è già stato, per troppo tempo, il simbolo di ritardi inaccettabili e di una gestione che ha penalizzato cittadini, imprese e turismo. Adesso bisogna fare ancora meglio: completare i lavori, rispettare i tempi, evitare altri rinvii e soprattutto impedire che vicende simili possano ripetersi in futuro. Su infrastrutture di questo livello non si scherza, perché da lì passa una parte importante del futuro delle nostre vallate”.

Secondo Giraudo, i benefici non riguardano esclusivamente le località sciistiche, ma si inseriscono in una visione più ampia di sviluppo territoriale condiviso tra i Comuni della valle e delle aree limitrofe.

Oggi non possiamo più ragionare per compartimenti stagni, come se ogni paese potesse salvarsi da solo. Il turismo si rilancia davvero soltanto se c’è una sinergia di valle, anzi tra tutte le vallate vicine. Dobbiamo smettere di pensare in piccolo. Chi sceglie di venire qui non vive il territorio secondo i nostri confini amministrativi: cerca un’esperienza complessiva fatta di paesaggio, sport, accoglienza, buon cibo, eventi e autenticità”.

Una direzione che va oltre la semplice offerta ricettiva e coinvolge l’intero tessuto economico locale.

Il turismo non è un settore isolato – prosegue Giraudo -: è un fattore che tiene vivi i paesi. Quando un territorio è attrattivo, lavorano i bar, i ristoranti, i negozi, le botteghe, i produttori, chi fa servizi, chi organizza eventi. Nei centri più piccoli questo può fare una differenza enorme. In molti casi alcune attività riescono a resistere anche alla concorrenza della grande distribuzione proprio grazie al movimento generato dal turismo. A Roccavione abbiamo visto nuove aperture e credo che altre potranno arrivare. Questo significa fiducia, significa che qualcuno sceglie di investire e restare”.

Un obiettivo che passa anche attraverso la destagionalizzazione dell’offerta turistica, con proposte capaci di attrarre visitatori durante tutto l’anno.

Servono reti vere: sentieri collegati, percorsi per bici e mountain bike, iniziative comuni, promozione coordinata, calendari condivisi e servizi integrati. Dobbiamo valorizzare la montagna d’inverno, ma anche la primavera, l’estate e l’autunno. Trekking, cicloturismo, passeggiate panoramiche, enogastronomia, eventi e borghi sono elementi fondamentali per un turismo presente tutto l’anno”.

In questa prospettiva si inserisce anche il recente intervento di valorizzazione dell’area di San Sudario, luogo identitario per la comunità di Roccavione.

È stato fatto un importante lavoro di manutenzione – spiega il sindaco -, pulizia e messa in sicurezza che oggi rende l’area più ordinata e accessibile, anche grazie alla realizzazione di una barriera con ringhiera e rete. Ma il discorso non si ferma lì: i sentieri e i percorsi per bici verranno ulteriormente sviluppati e dovranno diventare sempre più una rete di collegamento con i comuni vicini”.

Una strategia che punta a creare connessioni tra territori e a rafforzare l’attrattività complessiva della valle.

La logica giusta – conclude - è creare connessioni, non isole. Un territorio dove puoi camminare, pedalare, fermarti, mangiare bene, vedere qualcosa di bello e tornare con piacere. È così che si costruisce un turismo contemporaneo, credibile e sostenibile”.

Sara Aschero

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