"Nel 2025 in Piemonte il 55% dei medici ed il 43% degli infermieri, che hanno lasciato il servizio sanitario pubblico, si sono dimessi. Siamo di fronte ad un sistema che assomiglia ad un edificio pericolante, da cui tanti cercano una via d'uscita". È questo il giudizio del vicepresidente della Commissione Sanità regionale Daniele Valle che - insieme alla capogruppo dem Gianna Pentenero e al consigliere regionale del PD Domenico Rossi - commenta l'annuale rilevamento dei dati su assunzioni e cessazioni del personale sanitario nella nostra regione.
Numeri aggregati dopo aver interpellato tutte le Asl del territorio e Agenas. Cifre preoccupanti, che "confermano come il sistema sanitario sia in fatica perché il manca personale: questo vuol dire che non riusciamo a rispondere a quanto i cittadini ci domandano" ha chiarito Pentenero.
I numeri
Andando a guardare nel dettaglio, la situazione è allarmante soprattutto se si considerano i contratti a tempo indeterminato. Nel 2025 infatti tra cessazioni ed assunzioni, si registra un -647 unità. Ed il personale viene a mancare in tutti i settori: medici (-66), infermieri (-457), OSS (-72) e tecnici (-52).
Promossi e bocciati
A livello territoriale, alcune realtà sono promosse ed altre bocciate. Sotto il profilo dei dottori la situazione migliore è quella dell'AO SS Croce e Carle di Cuneo (+27), mentre la peggiore all'AOU Novara (-41). Per quanto riguarda gli infermieri positivo il quadro del Mauriziano (+22), mentre critica l'Asl To3 (-115). Per gli OSS promossa l'Asl To5 (+22), mentre bocciata l'Asl CN2 (-36). Sui tecnici la migliore è l'Asl BI (+9), mentre maglia nera è l'Asl AL (-25).
I dati delle legislature
Numeri legati a scelte politiche per il Partito Democratico, come testimoniano i dati sulle assunzioni di medici a tempo indeterminato legate alle differente legislature. Sotto il governo Cota (2011-2014) il saldo dei dottori era -563. Sotto Chiamparino (2015-2019) +88 e con Cirio (2020-2025) "sprofonda" a -1024 unità.
I commenti
Nel 2025 tra le cause di cessazione per chi indossa camice e stetoscopio spiccano le dimissioni (55%): identico motivo per gli infermieri (43%). Contro l'attuale giunta di centrodestra punta il dito il segretario del PD Domenico Rossi: "Il problema non viene affrontato, ma negato. In parallelo aumentano i carichi di lavoro su chi sceglie di restare nel pubblico e non va via. La Giunta - ha aggiunto - indaghi le cause di questo esodo e metta in campo azioni serie per trattenere il personale".
"Anche quest'anno - ha chiosato Valle - si assiste una nuova riduzione del personale impegnato nelle Asl. C'è poi una questione di merito legata alle Case di Comunità: dovevano servire per aumentare i servizi, mentre come nel caso della chiusura di via del Ridotto assistiamo solo ad un trasferimento. Non c'è niente di nuovo".

















