In merito alla vicenda dello stupro di gruppo per cui sono imputati tre ex calciatori del Bra Calcio, interviene la consigliera regionale Giulia Marro (Avs).
"Dopo la notizia della violenza, i commenti offensivi e gli attacchi rivolti alla ragazza coinvolta, ancora una volta esposta e colpevolizzata, emergono ora dettagli delle conversazioni scambiate nella chat della squadra, dove il video della violenza è stato condiviso. E il problema si palesa così in tutta la sua gravità. La questione non è il calcio - afferma Marro - né le etichette con cui si tenta di semplificare e appiattire la realtà, né tantomeno le mele marce. È necessario affrontare il problema in modo strutturale. Abbiamo bisogno di educazione sessuo-affettiva nelle scuole, ma anche fuori. Negli ambienti sportivi, nei luoghi di incontro, formazione e svago.
Abbiamo bisogno di parlare di patriarcato, senza dover assistere ancora una volta all’insopportabile ironia di chi non lo vive sulla propria pelle e finge che non esista. Serve un impegno politico, a tutti i livelli.
Se non si prende sul serio l’emergenza che abbiamo davanti si diventa parte del problema. Per questo continueremo a lavorare affinché nei luoghi decisionali siedano persone che non nascondano la testa sotto la sabbia per comodità, ignoranza o cattiveria".














